Chiusura della villa Comunale, dei mercati, dei distributori self-service. Il sindaco di Castellammare di Stabia firma una nuova ordinanza per contenere il contagio Covid, che oggi è salito di altri 40 casi, raggiungendo quota 830.

A partire dall‘8 novembre e fino al 22 novembre sono diverse le restrizioni introdotte.

VILLA COMUNALE. Viene drasticamente limitato l’accesso alla villa comunale e all’arenile. Dal lunedì al venerdì è consentito  dalle ore 5 alle 18. Il sabato e la domenica solo dalle 5 alle 8:30. Le panchine si possono utilizzare solo nel rigoroso rispetto del mantenimento delle distanze di almeno 1,5 m ( a parte i cittadini conviventi che appartengono allo stesso nucleo familiare)

AREE GIOCHI E ESERCIZI SELF SERVICE. Si vieta l’utilizzo delle aree giochi in tutto il territorio comunale così come vengono chiusi i negozi di distribuzione self-service

MERCATI– Sono sospesi tutte le attività mercatali per evitare assembramenti
per il Mercato ottrofutticolo di via Virgilio  è riservato solo agli operatori economici  e dovrà rispettare un regolamento di orari preciso.

NEGOZI-Per gli altri esercizi commerciali devono attenersi rigorosamente alle regole di sanificazione e di disinfezione costante ( soluzioni idro-alcoliche per le mani prima di ingresso). Con obbligo di misure di ingresso contingentate o su prenotazione per impedire di allungare i tempi di sosta nei locali. Ipermercati, supermercati e i discount, alimentari, farmacia devono provvedere a rilevare la temperatura a clienti e al personale. Se la temperatura corporea supera i 37.5 devono rimandare a casa i clienti.

Non rispettare queste regole comporta una sanzione amministrativa dai 400 ai 3000 euro o, nel caso di esercizi commerciali, anche chiusura- sospensione dell’ attività.

“Il lockdown o la zona rossa  – spiega il sindaco Gaetano Cimmino – non sono provvedimenti che può prendere un sindaco, ma sono specifica competenza della Regione e del Governo. Ho deciso oggi di emanare ordinanza per limitare l’incremento dei contagi. Qualora neanche queste misure dovessero bastare, fra 10 giorni mi troverò costretto a chiedere misure più drastiche alla Regione, compreso il lockdown, per evitare di affrontare le festività natalizie in piena emergenza e infliggere il colpo di grazia a tante categorie di lavoratori già in ginocchio dopo la prima ondata della pandemia“.

SOSTEGNO PER LE FAMIGLIE DISAGIATE
“Abbiamo anche predisposto – spiega il Sindaco Cimmino–  misure a sostegno delle persone in difficoltà a causa del Covid: buoni spesa con fondi comunali per centinaia di famiglie disagiate, individuate dalle 4 unità pastorali della città, carrello solidale, farmaco sospeso e il centralino sociale, che sarà attivo da lunedì. L’attenzione sarà rivolta non solo alle famiglie, ma anche alle attività commerciali, per le quali saranno previste ulteriori agevolazioni sui tributi comunali“.

ECCO L’ORDINANZA con le sue restrizioni