E’ ufficiale. Nel nuovo DPCM è prevista, come annunciato, la chiusura dei Musei, dei luoghi d’arte e delle mostre. Un’ulteriore stretta per evitare contagi che si è tirata dietro i commenti di molti, vista la limitata frequentazione dei siti, sull’inutilità e la dannosità dell’atto. Un po’ come è successo per i teatri e cinema che avevano appena messo su tutto un sistema per rendere questi luoghi sicuri dal Covid e poi hanno dovuto bloccare tutto (diversi in realtà gli attori che si sono ammalati).

I MUSEI CHIUDONO VENERDI’ 6 NOVEMBRE
La restrizione va in vigore venerdì 6 novembre. Ed è una notizia nuova, infatti tutti i provvedimenti del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri partiranno da venerdì. Un dato che stupisce non poco visto il tam tam, proveniente dagli stessi enti museali, che ha invaso le chat e i tutti i social per lanciare la chiusura il 5 novembre.  Confusione tutta italiana. La stessa Italia in cui una Regione come la Campania, in relazione a questo stesso decreto, in poche ore passa dall’ipotesi di zona Rossa a zona Gialla, con l’azzeramento tutte le restrizioni più pesanti.

Ma una buona notizia c’è: il popolo degli amanti dei musei e dei luoghi d’arte possono approfittare di un giorno in più. Forse. Perché ovviamente la notizia è di stasera e non si è sicuri di trovare il personale per garantire l’apertura dei musei. Nella maggior parte dei casi si suppone di sì. Il  Parco Archeologico di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sono aperti con certezza. Sarà dunque, il venerdì dei nostalgici dei Musei? Tutti quelli che potranno si tufferanno in giro per luoghi d’arte prima del mese di sospensione? Forse.

Questo atto, rimandato solo di un giorno non cambia le cose. In ogni caso blocca una delle poche attività ancora in corso per una parte ristretta del mondo delle guide turistiche e dei tour operator, categorie in ogni caso in ginocchio a causa della totale crisi del Turismo. Ancora, infatti, alcuni gruppi, e poche fortunate guide, approfittavano di visite e di percorsi alla scoperta della Regione. I più audaci probabilmente adesso proporranno visite guidate nei centri storici delle città.