A nulla sarebbero valsi  sinora i tentativi informali compiuti dalla sua maggioranza e di amici  di convincerlo a ricandidarsi a sindaco. Pietro Pentangelo sarebbe pronto a dare l’addio al Comune, dopo aver governato per due mandati consecutivi e aver maturato ancor prima un’esperienza consiliare. Il suo addio potrebbe dunque essere definitivo. La sua scelta era stata già paventata  già alcuni mesi fa e non erano mancate reazioni contrastanti nella sua maggioranza e dei tanti concittadini che gli avevano chiesto di ritornare sui suoi passi e garantire il suo contributo sullo scranno più alto della piccola e compatta comunità dell’Agro.  Pietro Pentangelo a più riprese ha spiegato le ragioni della sua scelta, legata esclusivamente alla necessità inderogabile di sostenere maggiormente la sua famiglia, privata per anni, del tempo opportuno di un genitore. Una scelta dovuta ad esigenze personali dunque che il primo cittadino ha voluto esternare ai suoi concittadini. Il tempo dedicato quasi esclusivamente alla Comunità e al suo lavoro di consulente fiscale avevano reso difficile garantire quel tempo opportuno per il ruolo familiare e cosi Pentangelo si è detto deciso a non cambiare idea. Una raccolta firme anche cospicua è stata sinora sottoscritta per sollecitarlo a ripensarci ma sembra che neppure alcuni tentativi di corbaresi all’estero e rappresentanti politici abbiano smosso il sindaco dal chiudere il suo percorso da primo cittadino. Il governo Pentangelo si è distinto in questi anni con tanti progetti realizzati ed estensione di servizi offerti ai circa 2500 residenti. Oltre ad un indiscusso rinnovato interesse verso la cittadina, diventata riferimento territoriale. La realizzazione di opere significative come il plesso scolastico innovativo, il centro polivalente, ormai noto anche come hub per l’importante ruolo avuto nella vaccinazione di migliaia di cittadini del comprensorio . E poi il risanamento dei bilanci dell’ente e tante innovazioni  urbanistiche e di servizi, dall’efficiente raccolta differenziata, alla nuova illuminazione come la messa in sicurezza ambientale e un recupero identitario e culturale notevole. Tra i suoi meriti essere riuscito a tutelare la sua comunità garantendole  un ruolo di comprimaria rispetto a Comuni molto più grandi del comprensorio. Un impegno costante e quotidiano di Pentangelo a cui è riconosciuta anche capacità di mediazione e concertazione per diversi temi e contesti associativi intercomunali come per l’ambito socio sanitario, il mercato ortofrutticolo e nell’affrontare tante sfide e problematiche complesse. Uno dei sindaci con più esperienza sul territorio e che è anche riuscito a determinare una condivisione notevole tra i Comuni con le recenti iniziative di aggregazione intercomunale. Sfide complesse sempre affrontate con impegno e tenacia e che gli sono valsi i complimenti anche per affrontare il periodo pandemico e del lockdown.  Insomma i suoi concittadini non vorrebbero che lasciasse, per chiedergli di continuare un percorso che ha dato significativi riscontri anche per l’efficentamento energetico e migliorie impianti e governance del contenzioso legale, un’eredità che l’ente subiva come un gravame da decenni. E poi  la gestione dell’ente, pur tra poche risorse umane ed economiche. Un uomo accorto a cui era stato attribuito un importante riconoscimento di consensi al suo secondo mandato.  Ma la favola con il sindaco tuttofare sembra concludersi. Si ricrederà Pentangelo ? E la sua maggioranza immagina un suo successore? Non pare che Pentangelo abbia indicato un delfino o suggerito alcun nome. Staremo dunque a vedere cosa succcederà in questi giorni. La data del voto si avvincina e un mese prima va presentata la lista e intanto il tempo scorre. Pare che il sindaco abbia rilasciato ad un quotidiano provinciale un’intervista chiarificatrice che potrebbe chiarire il suo definitivo addio nella gestione amministrativa di Corbara.