Alcuni articoli giornalistici paventano il rischio di rivolte nei prossimi mesi a causa dei pesanti aumenti dell’energia e del gas che si rifletteranno sulle bollette. Succederà davvero ? Cerchiamo di ragionare in merito.
Occorre anzitutto tenere conto che le oligarchie finanziarie mondialiste che governano l’Italia e gran parte dell’Unione Europea (ad eccezione dell’Ungheria di Orban e forse di qualche altra entità) sono fortemente arroganti ed irrispettose del bene collettivo. Pertanto nella loro furia distruttrice non creeranno contrappesi, aiuti in qualche modo validi per le famiglie e le imprese, in tal modo rischiando di portare la gente alla ribellione.
Infatti i bonus ed in generale i microaiuti predisposti dal Governo Draghi sono oggettivamente inidonei: ad esempio se un lavoratore riceve mediante bonus una somma aggiuntiva di € 2.000 ma per effetto degli aumenti energetici e del consequenziale carovita spende € 9.000 in più rispetto all’anno precedente tali bonus sono del tutto insufficienti ed anzi appaiono come una beffa . . .
Tali oligarchie agiscono allo stesso modo con la guerra che stanno fomentando anzicche’ tentarne una valida mediazione per la sua sospirata conclusione.Ed ancora agiscono con la medesima modalità per gli ingiustificatissimi rincari energetici e per il correlato forte aumento inflazionistico: al Governo basterebbe contenere questa perniciosa spirale mediante l’emissione di Decreti Legge in base all’art. 1339 del Codice Civile, rubricato “Inserzione automatica di clausole”. Questa norma consente al Governo, ed anche alle sue articolazioni territoriali, ed al Parlamento di intervenire direttamente nel mercato con necessarie norme di regolazione quando le condizioni contrattuali divengono lesive per la parte debole (l’utente) e consequenzialmente pericolose per l’ordine pubblico economico e finanche, come nel caso attuale, per l’ordine pubblico in senso stretto.