Oltre 450 spettatori alla serata di gala e circa 70 studenti ad ogni workshop organizzati dal festival cinematografico internazionale ideato da i Ken Onlus e co finanziata dalla Regione Campania Film Commission Campania e patrocinata dal Comune di Napoli, Città di Caserta, Città di Salerno, Città di Portici con il Contributo di CFCC – ARCC

“The Phantom of the Sauna” è miglior lungometraggio, “Ragazze sole” miglior cortometraggio, “Become the Wounded” miglior mediometraggio

 

Tra i documentari premi per “Porpora”, “My Way Out”, “Emergence: Out of the Shadows”, “Sean Dorsey Dance: Dreaming Trans and Queer Futures” e “Minima and the drags”

 

 

Numeri di successo per la 15esima edizione di OMOVIES Film Festival, concorso internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning promosso dall’Associazione iKen Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, che ha visto una settimana di proiezioni, incontri e workshop tra la Fondazione Made in Cloister e il Rainbow Center in via Genovesi. «La presenza del pubblico è stata enorme, ciò è la dimostrazione che Omovies funziona. In sala abbiamo ospitato dai bambini agli anziani, coinvolto studenti e docenti universitari, tutti partecipi di un festival che parla d’amore» così Cremona.

Nella serata di gala condotta da Priscilla già conduttrice di Drag Race Italia, in un chiostro gremito con oltre 450 presenze, sono stati annunciati i vincitori del concorso: “The Phantom of the Sauna” (Spagna) di Luis Navarrete come miglior lungometraggio, “Ragazze sole” (Italia) di Gaetano Acunzo come miglior cortometraggio, adattamento cinematografico dell’opera del drammaturgo napoletano Enzo Moscato, e “Become the Wounded” (Canada) di Amir Zargara come miglior mediometraggio.

Tra i documentari “Porpora” (Italia) di Roberto Cannavò, “My Way Out” (Regno Unito) di Izaskun Arandia e “Emergence: Out of the Shadows” (Canada) di Vinay Giridhar tra i lungometraggi, “Sean Dorsey Dance: Dreaming Trans and Queer Futures” (Usa) di Lindsay Gauthier come cortometraggio, “Minima and the drags” (Francia) di Antoine Dabin come medio.

https://www.omovies.it/?p=9505

«Portare sul grande schermo una bella storia d’amore anche tra due uomini riesce a commuovere persino chi ha ancora qualche resistenza. L’invito è andare al cinema per farsi trasportare dalla sua magia e migliorarsi», ha dichiarato Vladimir Luxuria, ospite d’onore del gala.

Assegnate anche diverse menzioni speciali per l’importanza dei temi trattati a “Ready for Ransom” (Germania) di Simon Dickeal, “La nonna è sempre la nonna” (Italia) di Giuseppe Capudi, “Hate” (Italia) di Emiliano Sisolfi e “Discontinuo” (Italia) di Vincenzo Fortunato.

Questi i verdetti dell’Academy internazionale composta da Gina Annunziata, docente Accademia Belle Arti di Napoli; Eleonora De Blasio, Fondazione Made in Cloister; Nyko Piscopo, direttore artistico compagnia Cornelia; Roberta Inarta, direttrice della Scuola di Cinema di Napoli; Gabriele Prosperi, docente Università Federico II; Giuseppe Colella, presidente Coordinamento Festival Cinema Campania; Anna Mongibello, docente Orientale; Vicente Pepe, presidente Cori Campani; Peppe Iannicelli, giornalista e conduttore radiotv; Andrea Pastore, Direttore Artistico del festival “Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada”; Florentia Gonzales Leone, psicologa; Adrian Chirre, psicologo e docente; Angela Vitaliano, giornalista; Arianna Grasso, ricercatrice Università Orientale.

Seguitissimi i workshop con circa 70 studenti ogni appuntamento grazie al coinvolgimento dei docenti di Accademia Belle Arti di Napoli e dell’Università Orientale e della Federico II. «Puntiamo ad aumentare i fondi pubblici della Regione Campania nella prossima annualità, così da essere in grado di attrarre anche ospiti internazionali in città» ha concluso Cremona.

 

 

OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia, nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quali territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. Per il terzo anno consecutivo l’associazione i Ken risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania. L’edizione 2022 è patrocinata dal Comune di Napoli, Città di Caserta, Città di Portici, Città di Salerno, Fondazione Made in Cloister.