Cosa resta dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl? Martedì 13 settembre, ore 18, all’Institut Français Napoli  discueteranno della prima più grande catastrofe tecnologica nella storia dell’umanità il filosofo ambientale Michael Marder e l’artista visuale Anaïs Tondeur.

 L’evento Chernobyl ha lasciato una traccia, un trauma nel nostro orizzonte, un simbolo da cui si può partire per ragionare sul nostro rapporto con il suolo, con le piante. Ma soprattutto sul nostro rapporto con esse nella Chernobyl di oggi, in un mondo sempre più afflitto da guerre geopolitiche, crisi energetiche, alimentari ed economiche. Il tentativo di proporre  un pensiero che scalzi il dominio antropocentrico.Per Marder e Tondeur, si tratta di coltivare un altro modo di vivere, più in sintonia con la terra.
Possono allora le piante indicarci la via?

L’evento è organizzato con la collaborazione dello Spot Home Gallery che fino al 14 ottobre propone una esposzione delle opere dell’artista visuale Anaïs Tondeur .