C’era una volta la Signora Maestra. Eh sì, la Maestra, unica, una per ogni classe, che insegnava tutte le materie e che solitamente non cambiava mai per tutta la durata delle scuole elementari.
La Scuola Elementare, nel vero senso della parola. Una volta si chiamava così, elementare perchè apprendevi i primi insegnamenti.
Passavi più tempo con lei che con la mamma, perchè Lei, la Maestra, era lì per te, per seguirti, istruirti, educarti, farti crescere culturalmente ma anche emotivamente. Lei ti conosceva perfettamente, sapeva i tuoi punti deboli, sia scolastici sia caratteriali. Sapeva come ti relazionavi con gli altri compagni, sapeva se oggi eri triste o allegra, cercava di metterti a tuo agio durante una interrogazione o una recitazione a memoria di una poesia. Lei ti conosceva talmente bene che capiva se ti era successo qualcosa, se non avevi dormito bene, se stavi covando una influenza. La maestra quella che ti conduceva, mano nella mano, sui sentieri della vita. Le elementari di oggi già sono diverse, non c’è più la maestra-mamma di una volta, oggi si fa fatica a comprendere che la missione è cosa ben diversa dalla professione, che seguire i bambini non vuol dire soltanto nozioni ma soprattutto emozioni, relazionandosi come un pezzo di famiglia, di vita. Un ritorno al passato non significherebbe in questo caso regresso ma migliorare il presente diventando effettivo progresso.

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