Omologazione europea con riforma del Codice Civile (libro terzo/ libro primo) per il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti e per il riconoscimento degli animali d’affezione, compresi animali da cortile, quali membri integranti delle nostre famiglie, soggetti di diritto”.

L’associazione culturale ‘Task Force Animalista’ ha organizzato, su questo tema, il proprio evento nazionale in 9 regioni e 14 città da nord a sud.

L’appuntamento è per il 18 settembre 2021 dalle ore 15 alle 19 “per la riforma legislativa della tutela animale, dal Codice Civile al Penale, all’art. 9 della Costituzione”.
Evento nazionale che avrà, per testimonial Donatella Rettore, Massimo Wertmuller, Edoardo Stoppa.
Il raduno in Campania è previsto a Cava de’ Tirreni, in Corso Mazzini-Corso Umberto I e Piazza Abbro. Ad organizzare è l’attrice cavese ed attivista animalista Anna Casaburi 

La Task Force Animalista rende particolari e motivazioni della importante iniziativa: “La proposta di modifica dell’art. 9 della Costituzione, Disegno di Legge 1203, di iniziativa del Senatore Perilli, prevede che sia aggiunto il seguente comma: ‘La Repubblica tutela l’ambiente e l’eco-sistema, protegge le biodiversità e gli animali, promuove lo sviluppo sostenibile, anche nell’interesse delle future generazioni’.

Il nostro Codice Civile in chiave animalista, fermo al 1942, non riconosce agli animali alcun tipo di emozione, sentimento, non li riconosce esseri viventi e senzienti quali sono, trattandoli tutti indistintamente come ‘res’, ‘beni mobili’, ‘cose’, ‘oggetti’ in mano all’essere umano ego-centrato.

Al Trattato Europeo di Lisbona (art.13 TFUE), in cui viene riconosciuta agli animali soggettività, hanno aderito molti Paesi europei. L’Italia etica e realmente civile è ancora in attesa che ci sia la riforma e quindi l’omologazione al trattato europeo da parte di chi fa orecchie da mercante per interessi personali e finanziari, speculando sulle vite degli indifesi.

Randagismo, canili lager, allevamenti intensivi, vivisezione, maltrattamenti impuniti, spese veterinarie e farmaceutiche impossibili da sostenere per molte famiglie, colonie feline abbandonate, accattonaggio con animali e tratta di questi sotto gli occhi di tutti. Caccia legalizzata e bracconaggio, i soldi per la prevenzione, la sterilizzazione degli animali sul territorio nazionale, la cura, finiscono nelle tasche di molti Comuni e Regioni.

La Task Force Animalista, Associazione Culturale nata per curare la parte legislativa della tutela degli animali e dell’ambiente, con l’aiuto degli avvocati Daniela Russo e Nicola Tamola del Foro di Milano, presieduta da Carolina Sala, filosofa della scienza, sostiene che ‘senza etica ed empatia non c’è civiltà’.

L’evento è coorganizzato, tra gli altri da Partito Animalista Italiano, Coordinamento Animalista, Gaia Animali e Ambiente.  

Invitiamo tutta la Nazione ad unirsi in presenza in tutte le città Italiane che hanno aderito alla richiesta di sensibilizzazione per la riforma del Codice Civile in chiave animalista, Libro Terzo sulla Proprietà e Libro Primo sulla Persona e la Famiglia. Riconoscimento di tutti gli animali come esseri senzienti, in grado di provare gioia, dolore, emozioni, affezioni, ed esseri viventi quali sono. Riconoscimento degli animali d’affezione come parti integranti delle nostre famiglie, compresi quelli da cortile a cui siamo affezionati, soggetti giuridici.

La riforma della base di un Codice che, attualmente, non è etico quindi non civile, per ottenere che ci siano nel penale realmente pene severe per chi maltratta esseri indifesi, spese mutuabili veterinarie e chiusura degli allevamenti intensivi, fonti di dolore e pandemie, responsabilizzazione di Comuni e Regioni per la tutela di colonie feline, permettendo ai volontari che se ne occupano di tutelarle al meglio con tesserini rilasciati dai Comuni stessi, contro randagismo e canili lager, divieto accattonaggio con tratta di animali e loro sfruttamento, metodi alternativi alla sperimentazione animale, abolizione della caccia e del bracconaggio, degli allevamenti da pelliccia, fonte di zoonosi, divieto di utilizzo animali nei circhi. Questi i primi traguardi da raggiungere.

Una raccolta firme per la Riforma del Codice Civile è già stata avviata, volta a sensibilizzare il Legislatore che, al più presto, si muova in questa direzione e si potrà nuovamente firmare in tutte le piazze in cui si svolgerà l’evento.

Sarà possibile inoltre, in alcune piazze, il 18 settembre proseguire con la raccolta firme per il Referendum promosso dal comitato ‘Sì Aboliamo la Caccia’, che ricordiamo procede anche nei Comuni d’appartenenza. Un unico grido si alzerà da tutta la Nazione: ‘Riforma del Codice Civile, animali soggetti non oggetti’.
Qualcuno sceglierà di manifestare, come a Cava De’ Tirreni in Campania, accompagnandosi con cartelli, animali e oggetti, con il silenzio che, a volte, fa più rumore”.