E’ la campagna culturale che lancia il Comune in vista dell’avvicinarsi delle festivita’ natalizie, in cui i clan sono soliti pressare i commercianti con il “pizzo di Natale” e l’usura.

”La camorra e’ un virus che uccide la nostra societa’ e tutte le attivita’ economiche patiscono questa pandemia che va contrastata con ogni mezzo” afferma il sindaco Gaetano Cimmino che ha preparato questa ”offensiva” con un primo ciclo di incontri con le categorie della citta’: chiesa, scuola, operatori della giustizia, del commercio, associazioni culturali e sportive, e con il sostegno dei media.

”Da sabato 20 e per tre sabati di seguito – spiega ancora Cimmino – ci sara’ il primo ciclo di manifestazioni, interviste pubbliche a protagonisti-simbolo della lotta vincente contro la camorra e porremo un gazebo in cui tutti potranno ricevere un attestato per la propria adesione a questo ‘vaccino’, per testimoniare e diffondere la volonta’ di prendere le distanze e schierarsi contro il malaffare, in ogni sua forma”.

Saranno chiamati a questa pubblica militanza per la legalita’ i parroci dei quartieri di periferia, che gia’ agiscono concretamente contro ”i malati della pandemia dell’illegalita’ e del crimine”, cosi’ pure gli operatori economici e del commercio, della giustizia e della scuola, in partnership con i media che vorranno aderire all’iniziativa.





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