Torna con un nuovo singolo il cantautore Sabba – al secolo Salvatore Lampitelli – che con il brano “Carnera” interrompe il silenzio lasciato dopo “Comete”. Una storia intrisa di poesia, dolore e sangue per il cantautore, che con questa canzone accende una luce sull’importanza del fallimento e sulla lezione che può darci una caduta. Il brano è co-scritto da Ciro Tuzzi, leader degli EPO, e prodotto da Massimo D’Ambra – già a lavoro con artisti come Sfera Ebbasta, Guè Pequeno, Gigi D’Alessio, Ivan Granatino e tanti altri – con le chitarre di Luca Privitera e la batteria di Carmine B-Dog Landolfi.

«Le nostre vite sono composte da un innumerevole susseguirsi di piccole sfide che segnano e formano il nostro percorso,» ci raccontano Ciro Tuzzi e Sabba a proposito del testo del nuovo singolo. «Raramente si riesce ad ottenere quello che si sogna al primo tentativo. Bisogna essere pronti a mettersi più volte alla prova e non è detto che alla fine si realizzi un sogno. E spesso la destinazione non è importante quanto il viaggio.»

Sabba parte da un curriculum di tutto rispetto: è il vincitore nel 2017 del talent show “The Winner Is”, condotto su Canale 5 da Gerry Scotti, e torna successivamente in tv con il talent “All Together Now”, condotto da Michelle Hunziker, in qualità di giudice nei 100 del Muro degli Esperti, dopo aver partecipato nel 2020 con la band “TheSuper4” all’edizione di X-Factor Romania. Dal 2015 è inoltre parte della compagnia di “Dignità Autonome di Prostituzione” del registra Luciano Melchionna. Con la band “Gli Incensurabili” arriva finalista al Premio De André con il brano “Chiamatemi Nerone”.

Carnera” è accompagnato dal videoclip diretto da Enrico Pascarella e Roberta Riccio con protagonista la stessa Roberta, in arte Proxy, attrice e content creator che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del web con la partecipazione al collettivo “The Jackal” e l’omonimo ruolo nella webserie “Lost in Google”.

Il videoclip traduce il conflitto all’interno di una relazione nella metafora di un incontro di pugilato tra gli amanti, che predicono l’uno le mosse dell’altro e si affaticano a cercare un senso, una chiusura per qualcosa che non si vuol lasciare andare. Un’atmosfera soffocante, quasi da incontro clandestino, fatta di fumi e luci al neon in netta contrapposizione con i momenti idilliaci della relazione che sono invece fatti di spazi ampi, senza confini che costringano a fare i conti con le parti dell’altro che fanno male, o che non si riesce ad accettare. Il focus sui primi piani suggerisce l’idea di voler scavare all’interno dell’intimità della voce narrante, ma anche di questo personaggio “altro” rappresentato da Riccio – che spicca per il suo stile tra il punk e il nu goth, con accessori in pelle e outfit all-black. “Carnera” è un invito a mettere da parte un ego che verrà inevitabilmente ferito nel contatto con l’altro, per potersi finalmente riabbracciare «come pugili all’ultimo round».