Campania, il Governatore De Luca è indagato, con lui il giudice che sentenziò su sospensione

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In una foto d'archivio, Nello Mastursi (in piedi a sinistra), dimessosi il 9 novembre 2015 da capo della segreteria del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. ANSA / CIRO FUSCO

de lucaUno dei giudici del Tribunale civile di Napoli che, confermando una precedente decisione del giudice monocratico, ha accolto il ricorso del Presidente della Campania Vincenzo De Luca, contro la sospensione da Governatore, è indagato dalla Procura di Roma – secondo quanto si apprende – per le ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari. Si tratta del giudice Anna Scognamiglio, estensore della sentenza con la quale il 22 luglio scorso la prima sezione civile del Tribunale di Napoli ha confermato la decisione del giudice monocratico di sospendere l’efficacia della legge Severino nei riguardi di De Luca. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dichiara “senza alcun margine di equivoco” la sua “totale estraneità a qualunque condotta meno che corretta”. De Luca ha incaricato il suo avvocato di chiedere di essere ascoltato. L’inchiesta è la stessa nella quale la Procura di Roma ha deciso di far perquisire nei giorni scorsi dalla Polizia l’abitazione del capo della segretaria di De Luca, Nello Mastursi, dimessosi ieri da tale incarico e indagato nella stessa inchiesta per induzione alla corruzione. Le indagini erano state avviate a Napoli e sono state successivamente trasferite dalla Procura partenopea a quella di Roma, che è competente a svolgere le indagini sui magistrati del Distretto della Corte di Appello di Napoli. Le indagini – sempre stando a quanto si è appreso – sono state avviate sulla base di una segnalazione.

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