Continuano i giovedì letterari dei “Caffè con l’autore” promossi dalla Pro Loco Urbs Nuceria di Nocera Superiore. Ospite di questa settimana il giornalista Gabriele Bojano, giornalista di cultura e spettacolo che ha presentato il suo libro del 2021 “I favolosi 60”, edito per Linea Edizioni.

Il talk è stato moderato dai giornalisti Marcantonio Mattiello e Domenico Barbati (“Il mattino”) alla presenza della segretaria di Urbs Nuceria Renata Lepore.

Un viaggio che parte non soltanto dall’età anagrafica dell’autore, ma anche dall’intensa fascinazione per un decennio d’oro della storia del secondo Novecento. Dagli anni ’60 si arriva inevitabilmente a tutto ciò che in quegli anni si è generato, ai cambiamenti del panorama sociale, culturale e artistico italiano descritto attraverso impressioni e ritratti di personaggi illustri. Forte la presenza di Maurizio Costanzo, citato per il rapporto di cordiale conoscenza nato tra lui e l’autore, che in qualche modo costituisce un parallelo con il rapporto che Costanzo ebbe con Indro Montanelli.

Il fascino del decennio rivive anche negli intermezzi musicali di Giovanni Attanasio, che ha proposto un repertorio internazionale che accoglie tutte le sonorità più caratteristiche dei “favolosi ‘60”.

Figlio di un docente, Bojano racconta il padre attraverso il filtro della nostalgia e della tenerezza: «Mio padre non mi ha messo i bastoni tra le ruote, né ha mai preteso che diventassi un professore – il problema è che anche lui avrebbe voluto fare il giornalista,» dice. «Quindi abbiamo iniziato a farci concorrenza in casa, facevamo la corsa a chi ritagliava prima gli articoli più interessanti – se non facevo in tempo trovavo giornali pieni di buchi. Alla fine però credo gli abbia fatto piacere.»

Avventure e disavventure giornalistiche ai tempi dell’analogico costellano un racconto intimo e amichevole che passa per fughe dai piccoli centri della Costiera Amalfitana per portare a casa interviste scomode ai primi passi mossi nei quotidiani nascenti tra Napoli e Salerno – ogni esperienza il tassello di un puzzle che emerge tra le righe di questo libro sospeso tra il saggio d’analisi sociale e antropologica e un diario di vita.