Resta “salva” l’ordinanza del sindaco Giuseppe Canfora che dispone la sospensione delle attività.

Il Tribunale amministrativo regionale, sezione distaccata salernitana, ha respinto l’istanza di misure cautelari presentata mediante apposito ricorso dalla ditta “Sarno Ecologia e Ambiente” difesa dagli avvocati Renato Conti e Emma Ragosta. Si tratta di una prima vittoria per il Comune di Sarno, benché non costituitosi ancora in giudizio. L’impresa agricola, proprietaria di uno degli impianti di biogas in via Muro d’Arce a Sarno, aveva dedotto in giudizio la legittimità dell’utilizzo delle bucce di pomodoro (visibili anche dall’esterno della centrale) che secondo il Tar di Salerno, risulta inconferente, e quindi non pertinente, rispetto al nucleo motivazionale dell’ ordinanza del primo cittadino Giuseppe Canfora (consistente nella presenza di rifiuti maleodoranti e scarti di lavorazione senza alcuna copertura ed in evidente stato di putrefazione, con conseguente produzione di odori insopportabili e nocivi). Il presidente della sezione seconda, Leonardo Pasanisi, per questo e per altre ragioni legate ad un decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore nei confronti degli imprenditori, ha ritenuto: “Allo stato, anche in mancanza di idonea perizia di parte, non sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’invocata misura cautelare monocratica”. Salva, quindi, l’ordinanza sindacale del primo cittadino di Sarno che dispone la sospensione delle attività. Adesso, la vertenza sarà trattata nel merito il prossimo 8 settembre. Per tale data, la Giunta municipale ha deliberato di autorizzare il Dirigente Area “Affari Istituzionali e Servizi legali” di provvedere alla nomina di un legale esterno, stante l’assenza per ferie dell’avvocato dell’ente. La volontà dell’esecutivo del sindaco Canfora è quello di affidare l’incarico ad professionista che abbia già maturato una significativa esperienza nella materia oggetto di causa. Infine, l’amministrazione comunale ha annunciato che il Decreto di rigetto della sospensiva del Tar sarà trasmesso alla Procura di Nocera Inferiore ed alle Forze dell’ordine. Nei giorni scorsi, infatti, la Polizia municipale di Sarno aveva segnalato alla Procura nocerina la mancata osservanza dell’ordinanza sindacale, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 650 del codice penale.