Abbiamo bisogno di restare uomini e donne umili, abbattendo i muri e intessendo relazioni di vicinanza con il prossimo”. È il monito ai fedeli che arriva dall’arcivescovo della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Monsignor Andrea Bellandi, giunto ieri sera per la festa in onore dell’Annunziata, nel santuario bizantino della Madonna della Sperlonga a Palomonte dove ha presenziato la celebrazione eucaristica.
Ad accogliere l’arcivescovo nella Valle del Sele, il parroco di Palomonte, don Orazio con altri esponenti del clero e l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino, il sindaco Felice Cupo.
Umiltà e solidarietà. Queste le parole chiave dell’omelia dell’arcivescovo nel giorno di Ferragosto.
La festa di Maria Assunta in cielo – ha detto – ci fa riflettere sulla vita eterna e senza questo orizzonte che si apre al nostro sguardo, rischieremo di restare imprigionati al presente che poi delude. Il nostro cuore – ha sottolineato l’arcivescovo – ha bisogno di amare il cielo, esprimendo attraverso il corpo, i sentimenti più belli e profondi. Maria, ci insegna a custodire l’umiltà senza gloria ed è proprio l’umiltà – ha ribadito- che è una virtù che non dobbiamo mai perdere. L’umiltà – ha concluso Bellandi – che si traduce in carità verso il prossimo di cui abbiamo bisogno, soprattutto in un momento storico in cui ci sono tanti muri alzati e scontri tra le persone”.
Abbattere i muri quindi, il messaggio dell’arcivescovo Bellandi ai fedeli di Palomonte, esortandoli alla pace e al dialogo ma soprattutto all’attenzione verso gli altri.