Un progetto per certi versi rivoluzionario. Presentato dal ministro degli Affari regionali e delle autonomie Roberto Calderoli ai governatori nel corso della Conferenza Stato-Regioni, presieduta da Massimiliano Fedriga. Un progetto, quello che prevede l’introduzione dell’autonomia differenziata, che viene contestato dalle opposizioni (Pd e M5S in testa) ma anche all’interno della maggioranza non convince tutti.

Fratelli d’Italia, infatti, soprattutto con i suoi esponenti del Mezzogiorno, sta cercando di mettere non pochi paletti con il timore che la riforma targata Calderoli finisca per penalizzare le regioni del Sud Italia. In realtà, quella del ministro leghista altro non è che una legge che implementa la riforma della Costituzione fatta dal Centrosinistra e che consente alle regioni che fanno richiesta (non è infatti obbligatoria) di avere la competenza sulle 23 materie (articolo 117 della Costituzione) che attualmente sono concorrenti tra Stato e regioni.

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