L’attacco di panico è una richiesta d’aiuto fatta dal nostro corpo, il quale somatizza le nostre preoccupazioni più profonde.

L’attacco di panico è un evento caratterizzato da un’ansia molto intensa, in cui la persona avverte, in modo imprevisto ed imprevedibile, un’ansia intollerabile, un nodo alla gola, fiato corto, battito accelerato, paura di impazzire perdendo il controllo della propria mente, e di morire. 

I sintomi dell’attacco di panico riguardano sia aspetti psichici che fisici.

Attacchi di panico: come riconoscerli

I principali sintomi dell’attacco di panico sono:

  • Paura di perdere il controllo
  • Vertigini e senso di sbarramento
  • Battiti accelerati
  • Dolore al petto
  • Nausea
  • Sensazione di soffocamento
  • Sudorazione intensa
  • Ipertensione
  • Tremori
  • Brividi
  • Formicoli o sensazione di intorpidimento agli arti;

Non è necessario che durante un attacco siano presenti tutti questi sintomi, infatti spesso la manifestazione di un attacco di panico può differire da soggetto a soggetto. La frequenza con cui si manifestano i sintomi del panico definisce, in genere, la gravità del disturbo.

Quando gli attacchi di panico si presentano frequentemente in un breve lasso di tempo allora si parla di disturbo di panico.

L’attacco può presentarsi in qualsiasi momento e spesso è associato a periodi di forte stress e stanchezza. 

Le cause possono quindi essere molto diverse tra loro. 

Il primo attacco si verifica durante un periodo particolarmente stressante dell’individuo. 

Lo stress può essere dovuto ad un evento acuto oppure alla presenza di numerosi fattori concomitanti, tra cui:

  • Lutti
  • Malattie gravi
  • Cambiamenti importanti nella vita (matrimonio, lavoro, separazioni)
  • Periodi di iperlavoro o di scarso riposo
  • Situazioni relazionali conflittuali
  • Cambiamenti di ruolo (ad es. il pensionamento)
  • Traumi
  • Problematiche finanziarie

Quanto dura l’attacco di panico?

In genere dura tra i cinque e i venti minuti anche se saltuariamente può durare di più. La durata comunque, in genere, non supera l’ora. 

Sono frequenti gli attacchi di panico notturni, di notte siamo più vulnerabili, la nostra mente è libera di comunicare con noi. Questi attacchi però peggiorano la qualità del sonno e la nostra vita. 

L’individuo per paura di non dormire forza lo stato di addormentamento, effettuando durate il girono attività stancanti, questo stato di controllo aumenta il senso di frustrazione e danneggia la vita!

Come reagisce il paziente all’attacco di panico? 

Quando si sperimenta l’attacco di panico, la persona pensa di avere un problema fisico, quindi si rivolge al proprio medico, si sottopone a indagini cliniche (visita cardiologica, esami del sangue e ecc), le quali non evidenziano nulla di patologico. Non è sbagliato effettuare tali indagini, è sempre giusto escludere una causa biologica.

Quando gli esami non portano a nessuna conclusione, la scelta da fare per se stessi, è rivolgersi a un professionista della salute mentale, lo psicologo/psicoterapeuta.

Tra le possibile psicoterapie utili ricordiamo la terapia cognitivo comportamentale e la terapia breve strategica.

Le psicoterapie utilizzano la psicoeducazione, la quale fornisce informazioni cliniche sugli attacchi di panico, sulla loro non pericolosità e sui meccanismi che spesso mantengono e sostengono il disturbo.

Attraverso esercizi di rilassamento, di gestione e controllo del respiro, uniti ad un lavoro su pensieri e idee disfunzionali è possibile ridurre se non eliminare la presenza degli attacchi di panico e ritrovare un senso di benessere e di autoefficacia.

Lo scopo, della terapia strategica, è far comprendere alla persona che se cerca volontariamente la paura, riuscirà a gestirla e non scapperà. Il soggetto cerca di evitare le situazioni paurose, ma più lo fa e più il mostro della paura lo insegue. Questo tipo di terapia ha un’efficacia dimostrata dalla ricerca scientifica del 95% dei casi.

Questo articolo non mette in discussione la validità di altri approcci.

Un uomo che teme di soffrire, soffre già di quello che teme.
(Michel de Montaigne)

Articolo a cura di

Carmen Fortino

Psicologa, Psicodiagnosta,

Psicosessuologa, Criminologa,

Psicoterapeuta a orientamento strategico in formazione.

Kumar, S., & Malone, D. (2008). Panic disorder. BMJ Clinical Evidence, Vol. 2008. 
Nardone G.; (2016): La terapia degli attacchi di panico. Liberi per sempre dalla paura patologica.
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