Arcuri si difende: siamo secondi in Europa. I dati però indicano cose diverse rispetto alle parole del super-mega commissario: la vaccinazione, appena partita, nel nostro Paese va già a rilento, mancano medici e siringhe. Come Agrotoday, una decina di giorni fa, abbiamo registrato, attraverso messaggi di posta girati all’Asl, almeno una decina di candidature per personale medico in versione vaccinazione. Cosa aspettano gli enti preposti ? Forza. Sulla mancanza di siringhe, manco è il caso di commentare: siamo ridotti a questo ?

Ma c’è dell’altro: in nuova emergenza e col Recovery da organizzare, ecco l’eco di un’improvvida crisi di governo. La serietà, evidentemente, non appartiene all’Italia della Politica. Renzi, che rischia l’estinzione in caso di elezioni immediate, ci riprova: ma Conte è un osso duro, furbo, capace di smarcarsi e di restare in sella. L’Italia, in ogni caso, che razza di figura farebbe ?

Pensiamo, anzi pensino, a come spendere i soldi del Recovery. A spenderli, prima di tutto, archiviando le annate caratterizzate persino dall’incapacità di spendere i contributi europei a noi destinati. Poi a spenderli degnamente, con cabina di regia o senza, evitando le mance che accontentano tutti ma che a nulla servono, spendendoli per pochi progetti di lunga e fondamentale gittata, capaci di rinnovare sul serio il Paese.

Il resto è noia, oppure falsa adulazione, come tutti i commenti pro Mattarella dopo un discorso sobrio ma poco incisivo, un discorso d’emergenza e basta. Avete fatto caso? Cinque minuti dopo, tutti a battergli le mani e il giorno dopo tutti a ricominciare a battagliare. Siamo fatti così, continuiamo a recitare a soggetto.