Angri, l’opposizione tenta la sfiducia al sindaco Ferraioli. Il voto sul filo del rasoio

0
130

L’opposizione che conta su 11 consiglieri spera nella mozione di sfiducia inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale per mandare a casa anzitempo il Sindaco Cosimo Ferraioli. La maggioranza avrebbe uno scarto di appena un voto per evitare che passi l’ordine del giorno che porterebbe alla fine della consiliatura. Le assenze prolungate del consigliere di maggioranza Alfredo Pauciulo dovute ad una condizione di salute precaria potrebbero creare le condizioni in assenza o voto contrario di un altro consigliere di maggioranza al rischio di una fine anticipata del mandato elettorale che scade il prossimo anno. Il rischio è alto considerato che il consiglio è in ritardo fra l’altro rispetto alla normativa che impone l’approvazione del bilancio preventivo entro il 30 aprile. In mancanza del voto a maggioranza sul bilancio scatterebbe il rischio di un commissariamento prefettizio. Il gruppo della Lega che sostiene il primo cittadino ha espresso parole pesanti nei confronti dell’opposizione che nel corso degli ultimi anni si è infoltita anche di alcuni consiglieri dell’ex maggioranza tra cui Eugenio Lato, Luigi D’Antuono e l’attuale presidente del consiglio Gianluca Giordano. Mentre nel corso degli anni hanno abbandonato la giunta l’ex consigliere poi assessore Falcone e l’assessora Caterina Barba oltre ai primi assessori dell’avvio della giunta nel 2015 tra cui la De Clemente e la delegata del gruppo Forza Angri che abbandonó poi la maggioranza . Viene contestato al sindaco di Angri una incapacità amministrativa e gestionale della città anche alla luce delle ultime vicende relative al caso MCM, con le osservazioni e lo stop ai lavori da parte della Sovrintendenza oltre ad un impaludamento della macchina amministrativa. Ferraioli contesta, considerati i tanti progetti di lavori pubblici che sarebbero stati avviati e per alcuni dei quali vi sarebbero avvio di cantieri. Non sarebbe la prima volta che il Comune di Angri sarebbe gestito da un commissario prefettizio. Nelle altre volte, ben tre, era avvenuto a seguito delle dimissioni dei consiglieri comunali che sfiduciarono nell’ordine i sindaci Umberto Postiglione, fine primo mandato, e poi il successore Giuseppe La Mura e ancora dopo Gianpaolo Mazzola, che era stato eletto al ballottaggio ma con una minoranza in consiglio. L’ex sindaco Pasquale Mauri, uscito sconfitto alle scorse elezioni, nel ballottaggio contro Ferraioli, si dice pronto a scendere in campo per una ricandidatura, ma non mancano ambizioni di altri soggetti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here