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Massimo De Rosa ora dorme tranquillo. La Stronza l’ha portato via. La Sla, stramaledetta stronza. 55 anni, medico angrese, per noi soprattutto un amico degli anni belli, un compagno di classe. Rimasto da qualche anno senza la preziosissima e fondamentale madre (il destino gli aveva già portato via padre e sorella), è andato avanti sul dolore cristallizzato e su un tremendo percorso. Più di un decennio a combattere, su un letto, coi macchinari, con 24 ore su 24 di necessaria assistenza, con gente che s’è avvicinato a lui come volontario oppure semplicemente come amico. Non parlava più ma si esprimeva, con congegni moderni oppure semplicemente con uno sguardo. Ora che non ci sei più, quelli della sezione D del Vico di Nocera vogliono semplicemente abbracciarti per l’ultima volta assieme al sottoscritto: Caterina, Elena, Anna, Annetta, Matteo, Anna, Enzo, Maria Rosaria, Ester, Serena, Giulia, Rosaria, Gigio, Stefania, Cleo, Orsola, Matilde, Pierluigi, Isabella, Massimo, Anna Cristiana, Paola, Rachele, Giovanni Maria, Laura, Mena, Jenny, Nunzia, Antonioluigi e Geraldina. 

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