Piuttosto una visione fredda di ciò che ci attende, e di cui non vi è traccia negli insulsi dibattiti elettorali di questa sciocca classe politica che abbiamo scelto. E così: A settembre, al massimo ottobre, saremo travolti da una crisi economica di cui non vi è’ uguale nella memoria storica di questa repubblica. È già in atto: ma diventerà più feroce.
L’energia elettrica si preannuncia con tassi di crescita insostenibili: un esempio: Una azienda media energivora pagava una bolletta mediamente di 100.000 euro mensili.questo fino a gennaio di quest’anno. Già ora, luglio, la stessa bolletta ha più che raddoppiato il suo costo: si aggira intorno ai 250.000 euro: un aumento di 150.000 euro che moltiplicati per 12 mesi, assommano a un milione e mezzo di euro in un anno!
Le previsioni per settembre – ottobre, ( più che previsioni, certezze), sono per un ulteriore aumento: la bolletta per l’energia elettrica di questa azienda presa ad esempio, potrà giungere a 450-500 mila euro al mese!
Tradotti in soldoni, vi sarà un aumento di costi di circa 5 milioni di euro rispetto ai costi di gennaio 2022.!
5 milioni! Chi potrà permettersi di sostenere una tale cifra? O di riversarla sul prodotto finito? Il mercato non l’assorbirebbe: la domanda cadrà bruscamente e l’azienda si troverà sull’orlo del fallimento.
Insieme a lei, decine, forse centinaia di migliaia di aziende.
Che cosa fare?
C’è un’unica misura da adottare: chiudere e mettere tutti gli addetti in casa integrazione! Chiudere e con il capitale proprio far fronte al resto delle spese, nella speranza che qualcosa cambi. Almeno un milione e mezzo di impiegati e operai perderanno il lavoro: lo Stato dovrà fare fronte ad una spesa insostenibile per la cassa integrazione. E le famiglie? Saranno tanto povere da non poter pagare bollette e quant’altro! Mi fermo qui: Mi spaventa anche solo descrivere ciò che potrà accadere: criminalità, povertà diffusa, moti di piazza, violenza devastante!
Sono pessimista?
Non credo: Parlate con gli imprenditori, facciamo sentire la loro voce per una volta tanto: in fin dei conti sono quelli che creano i posti di lavoro! Ebbene, sono terrorizzati, e stanno già accingendosi a varare misure per far fronte alla crisi che dovranno affrontare.
E la politica?
Beh, quella orbita in un altro universo: l’unico suo interesse sono i voti e la campagna elettorale!
Si dedicano ai giochini, alle alleanze, a chi farà il premier…
È semplicemente uno schifo, amici miei.
Ecco l’ho scritto:
È solo uno sfogo il mio: non è che possa fare di più.
Ma almeno prendiamo coscienza di ciò che ci attende:
La conoscenza è il primo passo per reagire.