Aliberti si dimette dal consiglio provinciale: “Provincia delegittimata”, scontro nel centrodestra?

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alibertiAgostino Ingenito.Pare proprio che non abbia portato bene la stagione dei sindaci al consiglio provinciale di Salerno. In molti dall’Agro al Cilento si erano candidati ottenendo larghi consensi dai cittadini  che avevano garantito loro uno scranno a Palazzo S.Agostino.Prima è stata la volta del sindaco di Angri Mauri ben presto all’opposizione della maggioranza che sosteneva Cirielli si era del tutto allontanato dal palazzo non andando più neppure alle sedute consiliari. Il sindaco di Scafati  aveva mantenuto il ruolo tra alti e bassi nel rapporto prima sinergico prima in Pdl ricoprendo anche il ruolo di capogruppo e poi dopo il passaggio di Cirielli e i suoi a Fratelli di Italia. Ora la totale spaccatura che pare legata anche ai non buoni rapporti degli ultimi mesi sfociati in una seria di destabilizzanti posizioni tra i diversi rappresentanti anche nelle società intercomunali dell’Agro, non ultimo il Piano di Zona e le società Patto Territoriale e Agroinvest.  Palazzo S.Agostino rappresenta una  sede che secondo il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti non ospita più un consesso politico dopo il commissariamento e la precedente presidenza passata ad Antonio Iannone, vice non eletto, dell’ex presidente Edmondo Cirielli. In un comunicato il sindaco e marito della consigliera regionale Paolino si dice ormai certo dello scollamento con il territorio dell’ente salernitano.  “Dopo il commissariamento – ha dichiarato il Sindaco di Scafati –  il ruolo della Provincia è stato delegittimato e svuotato delle sue funzioni, che non sono più percepite dal territorio. Questo è avvenuto perché la gestione commissariale non è né tecnica ed elemento di garanzia, in quanto il commissario nominato, fino al giorno prima, ricopriva la carica di presidente della provincia facente funzione, né politica, in quanto la maggioranza che la supporta non è rappresentativa della volontà popolare espressa dalle urne. Visto, pertanto, il venir meno del confronto e l’appiattimento di questo ente, nonché del pericolo di continuare questa fase di immobilismo che favorisce solo un ulteriore distanziamento tra palazzo ed esigenze del territorio, annuncio le mie dimissioni dal consiglio provinciale”. Appare dunque prevedibile una nuova strategia politica in vista delle elezioni e nuovi posizionamenti sul territorio provinciale dopo la totale spaccatura in seno anche ad altre giunte comunali tra Nuovo Centro Destra, Forza Italia e Fratelli di Italia.

 

 

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