Al centro della diatriba ancora l’acqua (di Claudia Squitieri)

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Un’eterna bagarre di situazioni, colpi di scena e intrecci degni della telenovela più fantasiosa quella che vede al centro della diatriba l’acqua, il bene per eccellenza  sempre più raro.  Spesso terreno di scontro tra chi lo ritiene pubblico e chi preferisce lasciarlo in gestione ai privati. Stamane al Comune di Nocera Inferiore l’incontro per fare luce sugli ultimi fatti che vedono sempre al centro dell’attenzione il conflitto tra chi considera l’acqua un tema da affrontare in una chiave etico-morale, e chi ritiene che la gestione della Gori (Ente per la gestione Ottimale delle Risorse Idriche) risulti positiva.Il contrasto vede contrapposti il Comitato dei cittadini, costituitosi spontaneamente come organo vigilante sulle criticità del territorio, e la Gori stessa che opera in un regime di libero arbitrio da anni e che vessa i cittadini con bollette sempre più esose senza fornire un servizio adeguato.La pietra dello scandalo è stata rilanciata in questi giorni e ha riacceso i toni di un dibattito mai risolto: le dimissioni di due membri nell’Ente Idrico Campano della scorsa settimana hanno determinato la cessazione delle azioni a tempo indeterminato del distretto, e impedito le votazioni per l’elezione del nuovo Coordinatore nell’ambito sarnese-vesuviano, individuato nell’Avv. Manlio Torquato favorevole all’idea di una gestione pubblica dell’acqua. I rappresentanti, presenti all’incontro, del Comitato Acqua Pubblica nella figura di Ida dello Ioio, hanno espresso rammarico per la situazione di blocco venutasi a creare, e hanno sottolineato la gravità di quella che appare come una grossolana opera di boicottamento tesa ad evitare la nomina del nuovo Coordinatore che avrebbe modificato gli equilibri numerici nel consesso esistente. La modifica dello statuto cinque giorni prima delle elezioni previste, la successiva dimissione degli esponenti all’interno del Coordinamento Idrico Campano, lasciano interdetti e suscitano sospetti sulla correttezza delle azioni intraprese. Il sindaco Torquato pur chiarendo la sua posizione a favore dell’acqua pubblica da sempre, ha rimarcato la mancata possibilità di istaurare un confronto franco e diretto sul tema pur constatando di non aver notato alcun beneficio per mantenere il sistema di gestione Gori. La situazione appare nebulosa e incerta ma negli anni l’esasperazione dei cittadini sta crescendo e spingendo chi di competenza ad intraprendere azioni volte a salvaguardare gli interessi collettivi in maniera sempre più incisiva.

                                                                                                         Claudia Squitieri

 

 

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