Agro, è rischio emergenza rifiuti, molti Comuni non sanno come gestire il dopo consorzio del 28 febbraio

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rifiuti cavaL’elezione dei componenti del consiglio dell’ente d’ambito potrebbe non essere sufficiente per avviare il nuovo ciclo integrato dei rifiuti previsto dalla normativa regionale. L’ente non è ancora in grado di emettere una gara d’appalto per la gestione dei rifiuti sul territorio. Nè lo sono gran parte dei Comuni dell’Agro Nocerino Sarnese che sinora hanno dipeso dall’attività di raccolta e spazzamento da parte del Consorzio di Bacino Salerno1 che ha dichiarato la sua cessazione entro il 28 febbraio. Cosa succederà il 1 marzo? Chi si occuperà della raccolta e conferimento alla discarica? Il rischio di un’emergenza rifiuti è alta sul territorio. Restano poi i dubbi che già serpeggiano tra i dipendenti del Consorzio sulla loro ricollocazione, rispetto ad un passaggio di cantiere che sinora non è chiaro con chi e come. Il tentativo di un raccordo tra i sindaci dell’Agro non è proseguito nella stesura di atti e di avvio concreto, lasciando tutti liberi e con il rischio di non riuscire concretamente ad affidare una gestione seppur provvisoria. Appare paradossale  che pur prevedendo un cronoprogramma, la normativa regionale rischia, con la sua applicazione a metà, di portare il territorio sul baratro dell’emergenza rifiuti con gravi danni ambientali e di tutela della salute pubblica. Perchè non si è previsto per tempo l’organizzazione del lavoro da svolgere e garantire un passaggio concreto? Perchè i Comuni dell’Agro a tutt’oggi non sono in grado di utilizzare i servizi gestionali che dovrebbero essere offerti in maniera integrata dall’ente d’ambito? Appare complicato procedere a gare ed espletarle in tempo e il consorzio di bacino, già in via di scioglimento, non garantirà più il servizio dopo il 1 marzo. L’emergenza potrebbe portare ad affidamenti a soggetti non correttamente controllati con possibili risvolti giudiziari? E la società che dovrà garantire la gestione mediante l’ente d’ambito come farà a garantire la copertura dei servizi considerata l’estensione del territorio? Il rischio dunque di un’emergenza rifiuti è dietro l’angolo, un caso emblematico che farebbe ripiombare l’Agro e la Campania in uno dei periodi più bui, mentre si cercava di aumentare la raccolta differenziata. Di chi è la responsabilità di questi ritardi nell’applicazione della normativa per il ciclo integrato dei rifiuti?

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