È scomparso il maestro Alessandro Nisivoccia, attore e regista tra i più noti in Campania. Un fiume in piena i messaggi sui social per ricordare il talento nostrano che ha fatto dell’arte teatrale la sua vita, condividendo la sua passione con la moglie Regina Senatore, già volata in Cielo. Tanti gli allievi alla scuola del suo Teatro San Genesio che, purtroppo, ha abbassato il sipario anni fa. È stato un autore geniale, un interprete mirabile, un maestro per intere generazioni di artisti, un riferimento per gli spettatori. 

Nato ad Udine, ha vissuto in diverse città italiane, a causa del lavoro del padre, fino ad arrivare a Salerno. Ha frequentato il liceo classico Torquato Tasso, per poi laurearsi in Lingue ed insegnare per quasi un ventennio in diverse scuole. Ma senza mai smettere di coltivare la sua passione per il cinema ed il teatro. Le sue prime esperienze teatrali le ha avute con una compagnia di Cava de’ Tirreni, poi passò alla compagnia della Trapassi e poi ancora a quella di Franco Angrisano e infine a quella di Mario Maysse. In teatro ha conosciuto quella che poi è diventata la sua compagna di scena e di vita. Regina Senatore. Dopo diverse esperienze, Sandro e Regina decisero di fondare una propria compagnia. Era il 1964, nasceva “Il Sipario”. Nel 1969 recita al fianco di Eduardo De Filippo in “Sabato, domenica e lunedì”. E’ il 1971, quando nel cuore del centro storico Sandro e Regina aprono il loro teatro che porta da prima lo stesso nome della compagnia per poi diventare nel 1978 il San Genesio. Sul finire degli anni 70 e gli inizi degli anni 80, Sandro corona uno dei suoi più grandi sogni, recitare al fianco di Vittorio Gassman. Con lui ha recitato nell’Otello e poi nel Macbeth. Ai lavori con le grandi compagnie nazionali, alternava le sue produzioni e soprattutto i suoi laboratori teatrali. Sulle tavole del San Genesio, Sandro e Regina hanno insegnato e fatto amare il teatro a tanti, tantissimi ragazzi.





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