Acqua pubblica, domani in Regione l’assemblea dei sindaci, si lavora ad una nuova legge ma i comitati accusano di privatizzare

0
58

goriAgostino Ingenito. C’è attesa per le proposte che la regione Campania  e i sindaci con le associazioni dei consumatori effettueranno domani in occasione dell’assemblea del coordinamento campano per l’acqua pubblica. Il comitato si è costituito all’indomani dell’esito referendario che aveva indicato la necessità di una revisione dell’assetto gestionale della rete idrica attualmente amministrata dagli Ato territoriali che a loro volta come nel caso della Campania, hanno affidato a società pubblico private la gestione dell’intero ciclo integrato. Ed è proprio sulla legge di riordino dei servizi idrici integrati che c’è il maggior dibattito. L’incontro quest’oggi con i consiglieri regionali ha evidenziato una divergenza di opinioni sulle scelte da compiere in merito alla gestione idrica. Nel caso dell’Ato3 Vesuviano che vede protagonista la società Gori vi sono molte posizioni divergenti tanto da aver creato un comitato per l’acqua pubblica che oltre ad alcuni sindaci coinvolge molte associazioni di consumatori tutti contro la possibile ed ulteriore privatizzazione del servizio. Ha fatto discutere fra l’altro la scelta compiuta di nominare presidente della Gori l’ex parlamentare Laboccetta. Anche da Sarno malgrado la grave crisi politica vi è stata la scelta di inviare come delegato del comitato l’attuale assessore Annunziata. Ma anche da altri comuni dell’Agro sono emerse posizioni condivise con il comitato e con la rete dei sindaci per l’acqua pubblica compreso Angri, Siano ed altri comuni dell’area veuviana seppur in minoranza rispetto all’assemblea dei 76 comuni aderenti all’Ato. La Regione vuole riordinare il servizio e secondo le accuse intenderebbe ulteriormente privatizzarlo.  Non mancano accese polemiche per la gestione dei servizi e i costi con tariffe e appalti ritenuti onerosi

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here