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Villa Campolieto di Ercolano diventa lo  scenario per approfondire l’arte di Daniele Zagaria. Giovedì 5 maggio alle 18  si tiene il vernissage della mostra “La poetica dell’abitare” a cura di Marco Zagaria.  Un viaggio tra le opere di  Daniele Zagaria, uno degli esponeneti più rappresentativi dell’avanguardia napoletana che, parallelamente alle sue architetture pubbliche, ha realizzato opere che esprimono una poetica dell’abitare, una vera e propria poesia del vivere e dell’agire nello spazio servendosi in maniera unitaria  di linguaggi come grafica, design e architettura.

L’esposizione rappresenta l’occasione di ripercorrere la visione visionaria quanto pragmaticamente funzionale nell’attenzione al più piccolo dettaglio: il mobile-quadro, il mobile-personaggio, il mobile-robot, le grafiche “spaziali” sono dimensioni che raccontano il suo modo di concepire l’arte come connessione tra tecniche e tra processi.  Nelle sale dello scenario della villa Campolieto si susseguono dunque le sue opere, le opere di artisti a lui cari  e la musica perché questa esposizione ha la caratteristica di provare a riproporre il clima e l’atmosfera che si crea in una casa abitata dai mobili, dagli oggetti, dalla visione di Zagaria. Il viaggio simbolico e narrativo è scandito al ritmo di una musica che gli appartiene come filosofia del vissuto ironico e giocoso, facendo suoi gli intrallazzi amorosi “Hanky Panky” del jazzista Hank Jones così come “Monk, Duke and Me” di Charles Mingus. La musica, la sua collezione di arte, accompagnano il suo quotidiano e tessono la poetica dell’abitare di chi starà – abiterà negli spazi che lui immagina e realizza, “nel modo in cui tu sei e io sono, il modo in cui noi uomini siamo sulla terra, è il Buan, l’abitare. Esser uomo significa: essere sulla terra come mortale; e cioè: abitare (M. Heidegger).

L’artista ripensa, negli anni sessanta in maniera critica alle idee funzionaliste che lo portano, insieme alla scoperta delle poetiche “dell’inutile” e del “gioco”, a ricercare una qualità diversa e alternativa del disegno dell’arredo, spostando il suo interesse verso una fruizione estetica più ampia e articolata. Una fruizione che privilegia la casa come dimensione in cui l’arredo, il singolo mobile, la collocazione di opere contribuiscono con la propria identità a creare il clima dell’ambiente. In questo viaggio  si ritrovano le opere degli artisti del panorama culturale che lo hanno influenzato: opere di Mario Persico, Annibale Oste, Errico Ruotolo, Quintino Scolavino, Carlo Alfano, Michelangelo Pistoletto sono presenti in mostra e dialogano con le creazioni di Zagaria.

HAPPENING TRA ARTE E DESIGN
Nel corso dei tre mesi di esposizione sono previsti happening culturali presso le scuderie della Villa nel corso dei quali personalità del mondo dell’arte e del design dialogheranno con il curatore della mostra Marco Zagaria e si confronteranno con il pubblico sorseggiando un aperitivo al tramonto. Il format, dal titolo “Un aperitivo con…” gode del patrocinio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggistici e Conservatori di Napoli e provincia, e consentirà ai partecipanti il riconoscimento di crediti formativi. Questo il calendario: 18 maggio incontro con Massimo Bignardi (storico dell’arte) e Eduardo Alamaro (architetto); 9 giugno incontro con Mario Buono (architetto) e Anna Gallo (ph. D in design); 14 luglio incontro con Enrico Bugli (artista) e Dario Giugliano (docente). A moderare gli appuntamenti sarà la giornalista Francesca Scognamiglio.

Promossa dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, dal MIC -Ministero della Cultura, la mostra sarà visitabile tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso alle 17.30) fino al 24 luglio. Info e prenotazioni su shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti (tel: 081 732 21 34). L’accesso alla mostra sarà consentito con il biglietto di ingresso per Villa Campolieto.

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