Apre il nuovo anno, con i migliori auspici, la Fondazione del Ravello Festival, che offre un meraviglioso concerto di capodanno, con il sostegno della Regione Campania. Fortunati e felici gli spettatori che hanno partecipato ad uno spettacolo davvero entusiasmante, all’ auditorium Oscar Niemeyer, con un frizzante Vittorio Grigolo e la melodiosa Mariangela Sicilia, accompagnati dalla performante Orchestra Filarmonica del Teatro Giuseppe Verdi di Salerno diretta dal saggio maestro Marco Boemi.  E il famoso tenore, davvero in un bel momento della sua carriera internazionale, ha offerto generosamente e da vero mattatore, il meglio di se, con slanci ed esecuzioni mirabili. Elegante e raffinata la soprano Mariangela Sicilia che ha raccolto applausi fragorosi come il noto tenore internazionale, in più occasioni durante l’esibizione. Il concerto si è aperto, come da tradizione a Ravello, con l’overture de La Gazza Ladra di Gioacchino Rossini, con un arrangiamento speciale eseguito dalla poliedrica orchestra filarmonica, davvero vibranti i fiati e gli archi, che al Massimo di Salerno è solitamente diretta dal maestro Daniel Oren. E poi tante occasioni di stravolgimento di programma, ben gradito dal pubblico come per i duetti tra i due cantanti.  Da brani tratti  dal musical West Side Story, liberamente tratto dalla tragedia del Romeo e Giuletta di Shakespeare e  composto da Leonard Bernestein su libretto di  Laurents e parole di Sondheim . Quel “Maria” da quasi ispirato per Grigolo che ha più volte incalzato il direttore, tanto da ripetere più volte le ultime strofe, un vero e proprio siparietto quasi didattico per un pubblico che ha ben accolto l’esuberanza di un Grigolo davvero scoppietante. E vibrante e calda l’esecuzione della soprano Sicilia che ha affascinato il pubblico sia con il brano I feel pretty tratto dallo stesso musical che in duo con Grigolo per il famoso brano Tonight . Ma applausi scrocianti anche per la bella interpretazione ed esecuzione da La Vedova Allegra come per il noto Quando m’en vo da la Boheme di Giacomo Puccini. E la musica dell’autore della Turandot è risuonata anche con uno dei brani più noti di quel ” Gianni Schicchi” con un’incantevole e travolgente esecuzione della soprano con O mio babbino caro. Due innovazioni interessanti per l’esecuzione dell’orchestra che ha offerto prove di estrema armonia tra archi, fiati e meravigliosi timpani per il viennese Die Fledermausdi  dell’intramontabile Strauss e La boda de Luís Alonso di Gerónimo Giménez, la cosidetta zarzuela ( farsa lirica) che ha davvero sorpreso il pubblico. E non poteva che concludersi con il duetto tra i due cantanti che giosamente e con brio hanno eseguito il Libiam nei lieti calici, da la Traviata di Verdi. Davvero un bello spettacolo che ha dato prova di una bella fusione armonica e che è ormai una tradizionale occasione per l’avvio di una nuova stagione a cura della Fondazione che si appresta a realizzare il programma estivo.