IL GOVERNO MELONI SEMBRA SEGUIRE LA CELEBERRIMA MASSIMA DI LENIN “UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO”, E NON SOLO SU QUEST’ARGOMENTO.
Vi invito a riflettere su un aspetto rilevante della procedura sull’obbligo vaccinale dinanzi alla Corte Costituzionale. L’ Avvocatura dello Stato ha difeso dinanzi alla Corte Costituzionale il Governo italiano che era a favore dell’obbligo vaccinale. È vero che tale procedura era iniziata durante il Governo Draghi. Ma non bisogna dimenticare che L’ Avvocatura dello Stato è un organo ausiliario del Governo che agisce in accordo col Governo stesso. E siccome il Governo Meloni è ormai in carica da circa 40 giorni avrebbe avuto tutto il tempo per disporre nei confronti dell’Avvocatura dello Stato di soprassedere al giudizio in corso o almeno di avere un approccio diverso rispetto a quello tenuto durante il Governo Draghi-Speranza.
Invece L’ Avvocatura dello Stato ha continuato a difendere totalmente la posizione del Governo Draghi-Speranza senza il minimo cambio di posizione. Da ciò è facile dedurre che il Governo Meloni, non avendo disposto diversamente nei confronti dell’Avvocatura dello Stato, di fatto è anch’esso favorevole all’obbligo vaccinale e che agisce in sostanziale continuità con il precedente Governo. Quest’aspetto non è stato messo tanto in luce in queste ore ma è importante anche per capire le reali intenzioni dell’attuale Governo in relazione alla grave problematica in esame ed all’intera problematica della gestione pandemica. A proposito, e l’annunciata Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione pandemica quando verrà istituita ? E vi è il rischio che con l’avallo della Corte Costituzionale, dell’Avvocatura dello Stato (e quindi del Governo attuale) al precedente Governo Draghi-Speranza, la Commissione parlamentare d’inchiesta, qualora venga realmente istituita, parta già depotenziata . Solo una corretta informazione, solo una corretta conoscenza dei fatti può consentire la formazione di un vero consenso: ciò è essenziale ai fini di una democrazia compiuta.