A passo di lumaca: e la chiamano estate

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A passo di lumaca: e la chiamano estate. La vecchia A3 di questi tempi diventa vecchissima. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d’ogni genere sono affollate di gente che va un po’ da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto.

 

I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio.L’autostrada diventa un serpente dalle scaglie fitte, che lentamente si allunga, si stende, abbagliante di riflessi, e attende, immobile, sotto al sole, respirando piano al ritmo roco dei motori accesi. Dal romantico al pratico: Salerno-Pompei-Napoli con l’eterno cartello dei lavori in corso.

A passo di lumaca: e la chiamano estate

Direzione sud, primo cantiere, cavalcavia di Cava, a marzo l’inizio dei lavori, mai finiti, in barba alle scadenze previste. Manutenzione viadotto Rotolo, si spera sia terminata nelle prossime ore, tutto al contrario del viadotto Caiafa, qui se ne parla almeno fino a luglio scaduto. Nelle ore di punta, morale della favola, occorre un’ora per il tratto Salerno-Cava. Nei week end, ovviamente, l’aria e la voglia di mare amplifica il tutto.

Autostrada deserta. Al confine del mare. Sento il cuore più forte di questo motore
Sigarette mai spente. Sulla radio che parla. Io che guido seguendo le luci dell’alba.
(Antonello Venditti, ma quando mai…)

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