
A CURA DI GIOVANNI COPPOLA
SCAFATI – Una commissione nata per fare chiarezza sugli aspetti amministrativi delle attività negli impianti sportivi comunali rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico a Palazzo Mayer. Al centro della vicenda c’è Maria Berritto, presidente della Commissione Legalità e Commercio, che nella seduta di ieri ha acceso i riflettori sulle procedure per il rilascio delle autorizzazioni.
La riunione, da lei convocata, aveva all’ordine del giorno l’esame della documentazione amministrativa necessaria per consentire l’esercizio di attività all’interno delle strutture sportive comunali, con una discussione destinata a proseguire nei prossimi incontri.
A far discutere sarebbero soprattutto le richieste formulate dalla presidente ai responsabili dei settori presenti, ai quali avrebbe chiesto di fornire risposte scritte e puntuali.
Lavori e autorizzazioni: Berritto vuole risposte
Nel dettaglio, Berritto avrebbe sollecitato un quadro completo degli interventi eseguiti e ancora in corso, con indicazioni sui titoli edilizi, sulle imprese incaricate e sulla direzione dei lavori.
La presidente avrebbe inoltre chiesto di verificare se le opere fossero propedeutiche al rilascio delle autorizzazioni per le attività di somministrazione e se fossero garantiti tutti i requisiti necessari, da quelli igienico-sanitari alla prevenzione incendi, fino all’agibilità e alla sicurezza dei luoghi aperti al pubblico.
Un ulteriore approfondimento avrebbe riguardato le certificazioni degli impianti, tra cui il certificato di prevenzione incendi e il parere della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, per accertare se gli interventi effettuati avessero reso necessario un loro aggiornamento.
Richieste che puntano a ricostruire l’iter amministrativo e a ottenere dagli uffici una documentazione chiara. Saranno le risposte ufficiali a stabilire se esistano eventuali criticità o se le procedure siano state regolarmente espletate.
Palazzo Mayer, tensioni subito dopo la riunione?
È però quanto sarebbe accaduto nelle ore successive alla commissione ad alimentare le indiscrezioni politiche.
Secondo quanto riferito, nemmeno il tempo di chiudere il verbale che la presidente avrebbe iniziato a subire attacchi nelle chat di Palazzo Mayer da parte di altri amministratori. Il motivo delle tensioni, secondo le ricostruzioni circolate negli ambienti politici, sarebbe proprio la scelta di portare in commissione la questione delle autorizzazioni e della documentazione relativa alle attività negli impianti sportivi.
Tra le voci circolate ci sarebbe persino il suggerimento di tenere Berritto lontana dalla maggioranza. Un’indiscrezione che, se confermata, aprirebbe un nuovo fronte nei rapporti interni alla coalizione.
Al momento, tuttavia, non sono noti elementi sufficienti per stabilire con certezza chi abbia pronunciato tali frasi né se vi sia un collegamento diretto tra le richieste della presidente e le presunte reazioni successive.
Che cosa ha scoperto Maria Berritto?
È questo l’interrogativo che accompagna la vicenda. La presidente ha individuato possibili anomalie oppure ha semplicemente chiesto agli uffici di mettere nero su bianco informazioni e documenti necessari a completare l’istruttoria?
E soprattutto: perché una richiesta di chiarimenti su lavori, certificazioni e autorizzazioni avrebbe provocato, secondo le indiscrezioni, reazioni tanto rapide negli ambienti politici cittadini?
La questione non riguarda soltanto gli equilibri della maggioranza. Al centro ci sono anche la trasparenza delle procedure amministrative e la sicurezza delle strutture aperte al pubblico, aspetti sui quali saranno gli atti ufficiali a dover fare chiarezza.
Il caso è appena iniziato?
Ora l’attenzione si sposta sulle risposte dei responsabili dei settori e sui prossimi passaggi della commissione. Sul piano amministrativo, saranno i documenti a chiarire lo stato delle procedure; su quello politico, resta da capire se la vicenda si esaurirà in una polemica interna o se aprirà una frattura più profonda.
Maria Berritto continuerà sulla strada dei chiarimenti oppure le tensioni riferite nelle ultime ore finiranno per condizionare il suo ruolo?
A Palazzo Mayer la domanda resta aperta: è soltanto una verifica amministrativa o la Commissione Legalità e Commercio ha aperto un fronte destinato a far discutere ancora?





