
Un Campus Lirico finalizzato al debutto porta in scena La Bohème. Tra i protagonisti anche le giovani allieve preparate dal soprano Annunziata D’Alessio
La formazione dei giovani talenti incontra il palcoscenico e diventa esperienza concreta di debutto. È questo lo spirito del Monteroduni Opera Festival, che quest’anno ha proposto una nuova formula di Campus Lirico finalizzato al debutto, offrendo a giovani interpreti l’opportunità di vivere un percorso completo di preparazione musicale e scenica culminato nella rappresentazione di La Bohème di Giacomo Puccini.
Il Campus si è svolto a Monteroduni dal 26 al 31 luglio, con un intenso periodo di preparazione seguito dalle prove d’orchestra dell’1 e 2 agosto. Il percorso è quindi culminato nelle recite del 3 e 4 agosto, mettendo gli allievi nelle condizioni di confrontarsi concretamente con l’esperienza del palcoscenico.
Tra i docenti impegnati nella preparazione dei giovani interpreti anche il soprano Annunziata D’Alessio, docente soprano del Campus, che ha seguito in particolare le allieve protagoniste dei ruoli femminili dell’opera.
Nella prima recita hanno infatti debuttato Maria Grazia Scotto Di Luzio nel ruolo di Mimì e Ding Qianjing nel ruolo di Musetta, entrambe preparate dalla D’Alessio nel corso del percorso formativo.

Accanto a loro, tra gli allievi coinvolti nella produzione, anche il tenore Francesco Accadia, allievo del Liceo Musicale Galizia, impegnato come comprimario tenore nella Bohème.
La compagnia ha visto inoltre Mickael Santoro nel ruolo di Rodolfo, Maurizio Esposito in quello di Marcello, Tonino Crisci come Schaunard, Davide Maria Sabatino nel ruolo di Colline, Antonio De Lisio nei panni di Benoît e Luigi Massaro in quelli di Alcindoro.
A completare il lavoro artistico e musicale della produzione, la direzione degli allievi d’orchestra del Maestro Hansalick Samale, che hanno diretto la prima recita, mentre la regia e i costumi sono stati curati da Michela Antonucci.
Particolare rilievo anche alla supervisione pianistica del Maestro Nicola Polese, appena laureato con il massimo dei voti in Direzione d’Orchestra al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, che ha inoltre diretto un momento saliente dell’opera nella recita del 3 agosto.
Dietro la realizzazione dell’intero progetto c’è stato inoltre un importante lavoro organizzativo. L’organizzazione generale, dalla cura dei piccoli dettagli fino agli aspetti più complessi della manifestazione, è stata affidata al Maestro Paolo Zampogna, il cui lavoro ha contribuito alla realizzazione e al coordinamento del Campus e degli eventi del Festival.
Il 3 agosto è andata in scena la recita degli allievi e dei protagonisti, momento centrale del percorso didattico e artistico del Campus. Il giorno successivo, 4 agosto, si è tenuta invece la recita con i professionisti, nella quale il Maestro Annunziata D’Alessio ha interpretato il ruolo di Mimì.

La formula del Campus si caratterizza così per unire formazione e pratica scenica: lo studio non rimane confinato all’aula, ma si completa attraverso le prove con l’orchestra e l’esperienza diretta della rappresentazione operistica.
Per i giovani cantanti coinvolti si è trattato dunque di un’importante occasione di crescita, confronto e debutto, all’interno di una produzione che ha permesso loro di misurarsi con uno dei titoli più amati del repertorio lirico italiano.
Il Monteroduni Opera Festival conferma così la propria attenzione alla formazione e alla valorizzazione delle nuove generazioni di interpreti, creando un ponte tra lo studio e la professione e offrendo ai giovani cantanti la possibilità di compiere uno dei passi più significativi del proprio percorso artistico: salire sul palcoscenico e affrontare il pubblico da protagonisti. 




