
a cura di GIOVANNI COPPOLA
Raffaele De Luca continua a tenere alta l’attenzione sulla questione del Fiume Sarno, una delle emergenze ambientali più sentite dell’intero comprensorio. Da giorni l’ex assessore è impegnato in un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione, portando all’attenzione dei cittadini il progetto ECOTRACK, iniziativa finanziata dall’ASI e sviluppata con l’obiettivo di rivoluzionare il monitoraggio dei corsi d’acqua.
Un tema sul quale De Luca si è confrontato più volte con il suo amico Andrea Lorenzoni, amministratore unico di Spazio Futuro, approfondendo le potenzialità di una tecnologia che potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella tutela ambientale.
Il progetto ECOTRACK punta infatti a sviluppare un supporto sostenibile, efficace e a basso costo rispetto ai tradizionali sistemi di rilevazione fissi. Attraverso il monitoraggio satellitare sarà possibile controllare in tempo reale lo stato dei fiumi e delle loro portate, fornendo dati costanti e aggiornati utili sia alla gestione delle risorse idriche che alla prevenzione delle criticità ambientali.
I primi corsi d’acqua coinvolti nella sperimentazione saranno il Velino, il Liri e il Sele, ma il servizio è stato concepito con una prospettiva molto più ampia. Infatti, il sistema è finalizzato anche al monitoraggio dei principali fiumi della Campania, tra cui il Sarno, il Volturno, il Sele, l’Ofanto, il sistema Liri-Garigliano e il Calore Irpino, offrendo così uno strumento innovativo a supporto della gestione delle risorse idriche regionali.
L’importanza del progetto risiede nella sua capacità di fornire informazioni fondamentali per la gestione delle risorse idriche, la prevenzione delle inondazioni e la protezione degli ecosistemi. Un approccio innovativo che può contribuire ad affrontare in maniera più efficace le sfide legate alla scarsità d’acqua e ai cambiamenti climatici.
Grazie al monitoraggio satellitare sarà possibile stimare in tempo reale la quantità d’acqua disponibile, ottimizzarne la distribuzione per usi agricoli, civili e industriali, migliorare la pianificazione delle risorse idriche e la prevenzione delle crisi, oltre a supportare politiche pubbliche basate su dati oggettivi e verificabili.
Per De Luca, l’innovazione tecnologica rappresenta una strada concreta per affrontare le criticità ambientali che da anni interessano il territorio del Sarno. «Il Sarno ha bisogno di attenzione, competenze e innovazione», è il messaggio che continua a rilanciare, nella convinzione che il futuro della tutela ambientale passi attraverso strumenti moderni, capaci di garantire controllo, trasparenza e interventi tempestivi.
Una sfida che guarda al futuro e che potrebbe trasformare il monitoraggio dei corsi d’acqua campani in un modello avanzato di gestione sostenibile delle risorse naturali.






