
Sedersi in cerchio durante una riunione favorisce l’inclusività, la collaborazione e la parità di intervento tra tutti i partecipanti. Rimuove barriere gerarchiche e stimola un dialogo aperto, permettendo a ogni membro del gruppo di vedersi chiaramente e di sentirsi parte attiva della discussione.
Parità e ascolto attivo: Nessuno siede a “capotavola”, incoraggiando l’interazione e la condivisione spontanea di idee. Coinvolgimento visivo: Tutti possono mantenere il contatto visivo con gli altri partecipanti, migliorando l’attenzione generale Riduzione delle distrazioni: L’assenza di un tavolo centrale focalizza le energie sulle persone e sui contenuti discussi.
E’ accaduto ieri sera nello spazio open della Biblioteca, un appuntamento simbolico, il secondo del contenitore Nocera Domani, il forum creato da e intorno a Paolo De Maio per la sfida elettorale dell’anno prossimo. Il Sindaco in carica corrererà per il bis con un campo larghissimo al suo fianco. Ma c’è soprattutto, manifestatasi all’appuntamento attraverso i volti dell’associazismo di ogni genere, volti noti e volti giovani. Hanno parlato di commercio, cultura, vivibilità, ambiente, periferie, sport e tanto altro. Hanno fatto osservazioni, proposte e ovviamente anche critiche costruttive. Un bel momento, che tutti sperano possa portare linfa ulteriore di idee e di proposte al programma che verrà. Quasi cinque anni e quasi fatti i cinque passi promessi nel 2022. Ora altri passi andranno fatti verso una Nocera in grado di offrire ancora di più, a chi la vive e la frequenta, e proporsi sempre più come punto di riferimento nell’area vasta del comprensorio.
Cinque le macroaree sulle quali si articolerà il lavoro nei prossimi mesi. La prima, «La Città dei luoghi», sarà dedicata a urbanistica, lavori pubblici, mobilità sostenibile e opportunità di finanziamento, con particolare attenzione ai fondi europei. «La Città che non lascia indietro nessuno» affronterà invece i temi del welfare, delle politiche sociali, del lavoro, dei diritti, della partecipazione, della legalità e della sanità.
Spazio anche a scuola, cultura, turismo e sport con «La Città che cresce e si racconta», mentre «La Città che produce» si concentrerà su sviluppo economico, commercio, attività produttive e innovazione. Infine «La Città che vive» approfondirà ambiente, sostenibilità, transizione ecologica, quartieri e prevenzione. A queste si aggiungerà un filone trasversale dedicato al rafforzamento dei servizi al cittadino, dell’innovazione digitale e della trasparenza amministrativa.
Attivata inoltre una piattaforma online attraverso la quale cittadini e associazioni potranno presentare proposte e contributi. Le idee raccolte saranno poi approfondite nei tavoli tematici che prenderanno il via a partire dal mese di settembre.
«Non chiediamo like, chiediamo partecipazione», afferma De Maio. «Spiegheremo la nostra idea di come si può costruire, insieme, il futuro di Nocera Inferiore. Lo faremo con un metodo aperto e inclusivo, attraverso incontri pubblici e una piattaforma online, chiedendo il contributo di tutti».








