
SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO. La fase conclusiva del Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza impone una riflessione anche sullo stato degli interventi finanziati nel Comune di Sant’Egidio del Monte Albino. Le recenti comunicazioni del Governo hanno infatti generato confusione, inducendo qualcuno a ritenere che tutti i lavori possano beneficiare automaticamente di una proroga fino al 31 agosto 2026.
In realtà, le disposizioni nazionali non prevedono una proroga generalizzata dei cantieri. Per molte misure il termine di riferimento per il conseguimento degli obiettivi resta il 30 giugno 2026, mentre il 31 agosto riguarda, in diversi casi, la conclusione delle procedure amministrative e della rendicontazione. Solo specifiche misure o singoli interventi, se espressamente autorizzati dall’Amministrazione titolare, potranno beneficiare di eventuali differimenti.
È quindi proprio in questa fase che diventa fondamentale verificare lo stato dei progetti direttamente gestiti dal Comune.
Secondo OpenPNRR, il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino è soggetto attuatore di 8 interventi, per un importo complessivo di circa 1,63 milioni di euro.
L’investimento economicamente più rilevante riguarda il Centro comunale di raccolta di Orta Loreto, finanziato con 866.590 euro. Alla data dell’ultimo aggiornamento pubblico disponibile, i pagamenti registrati risultano pari al 33,56% del finanziamento.
Particolare attenzione merita anche il progetto di rifunzionalizzazione del Centro di Quartiere di via Cupa del Feudo, destinato ad ospitare il nuovo asilo nido comunale, finanziato con 560.000 euro. Sempre secondo OpenPNRR, l’avanzamento finanziario dei pagamenti risulta ancora pari allo 0%.
Il restante gruppo di interventi riguarda la digitalizzazione della macchina amministrativa: migrazione al cloud, pagoPA, PDND, Carta d’Identità Elettronica, App IO e aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale. Alcuni di questi progetti risultano finanziariamente completati, altri evidenziano invece pagamenti ancora non registrati.
È opportuno ricordare che OpenPNRR fotografa principalmente lo stato dei pagamenti e non necessariamente quello fisico delle opere. Ciò significa che un cantiere potrebbe essere già avviato oppure una procedura amministrativa già conclusa senza che i relativi pagamenti siano stati ancora contabilizzati nella banca dati pubblica.
Tuttavia, proprio perché ci si trova nella fase conclusiva del PNRR, appare quanto mai opportuno che l’Amministrazione comunale renda pubblico un aggiornamento dettagliato sullo stato di ciascun intervento.
Per ogni progetto sarebbe utile conoscere:
- la percentuale di avanzamento reale dei lavori;
- lo stato degli affidamenti e dei collaudi;
- gli importi effettivamente liquidati;
- eventuali criticità riscontrate;
- l’esistenza di richieste di rimodulazione o di eventuali proroghe, qualora consentite dalla normativa di settore.
L’obiettivo non è alimentare polemiche, ma garantire la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse europee.
Il PNRR rappresenta infatti una delle più importanti occasioni di investimento pubblico degli ultimi decenni e ogni euro assegnato deve tradursi in opere e servizi realmente fruibili dai cittadini.
Per Sant’Egidio del Monte Albino, la sfida dei prossimi mesi sarà dimostrare che gli interventi finanziati potranno essere completati nei tempi previsti oppure, ove consentito dalle norme nazionali, rientrare nelle limitate finestre amministrative previste per la chiusura delle operazioni. La differenza tra un’opera conclusa e un finanziamento a rischio dipenderà dalla capacità di rispettare cronoprogrammi, adempimenti e rendicontazioni, evitando qualsiasi equivoco sull’esistenza di proroghe automatiche che, allo stato attuale, non risultano previste.








