
CASAMARCIANO – Sono ormai iniziati i festeggiamenti in onore di Maria SS delle Grazie, l’appuntamento più atteso dalla comunità di Casamarciano, molto devota e legata alle tradizioni.
Per l’edizione 2026, il Comitato Festa ha approvato un cartellone ricco di appuntamenti che uniscono fede, antica tradizione e grande intrattenimento, dal 30 giugno al 4 luglio.
Il sipario si è alzato ufficialmente ieri, martedì 30 giugno, in Piazza Monumento. Alle ore 19:30 si è rinnovata l’antica tradizione della Scuola Napoletana dei Madonnari, che trasformano l’asfalto in tele sacre a cielo aperto. A seguire, alle 21:30, è avvenuta l’accensione delle artistiche luminarie (a cura di Decolight), accompagnata da un suggestivo spettacolo .
Il programma proseguirà nei giorni a seguire, alternando momenti culturali a grandi show musicali e di cabaret:
- Mercoledì 1° luglio (Piazza Monumento): Continuano le opere dei Madonnari (ore 19:30). La serata entrerà nel vivo alle 21:30 con il “That’s Napoli Live Show”, un vivace spettacolo musicale diretto dal Maestro Carlo Morelli.Presenterà la giornalista Romilda Barbato.
- Giovedì 2 luglio (Piazza Umberto I): Spazio alla comicità e all’arte di strada. Dalle 19:30 va in scena “Ridere è una cosa seria”, il festival degli artisti di strada che vedrà la partecipazione dei comici directly da Made in Sud, con l’animazione a cura di Hollywood.
- Venerdì 3 luglio (Piazza Umberto I): Una serata dedicata alla grande tradizione bandistica. Alle ore 22:00 si esibirà il prestigioso Concerto Bandistico Città di Rutigliano, diretto dal Maestro Gaetano Cellamara.
- Sabato 4 luglio (Piazza Monumento ore 22:00) seguirà il concerto de I Gemelli Diversi, celebre gruppo pop-rap italiano farà cantare e ballare diverse generazioni con i loro storici successi, chiudendo in bellezza cinque giorni di grandissima intensità.Presenterà la serata la giornalista Romilda Barbato.
Dunque Casamarciano si prepara a vivere intense giornate dedicate alla devozione e al divertimento, in un’atmosfera che attirerà visitatori da tutto l’agro nolano.






