
L’accaduto risale a Sabato mattina. Quando, fuori casa sua, il sindaco Pasquale Aliberti, è stato avvicinato da due giovani in motorino e a volto coperto che lo avrebbero minacciato – “Dimettiti m…a!”. Denuncia sia social che alle autorità, da parte del primo cittadino che ha così commentato – ““Sono sereno, l’episodio che ho denunciato, rappresenta il punto più basso di un clima di odio e di violenza che sta accompagnato la mia attività amministrativa” –
Ma ecco come si è arrivati a tale tensione in città. L’aria che si respira in questo momento sta toccando, probabilmente, il picco più alto di tensione social-politica.
L’ultimo consiglio comunale, in ambito di discussione della questione ZES è esploso il confronto/affronto tra il consigliere Grimaldi e il primo cittadino. L’accusa è chiara: anomalia su troppi pareri positivi ai vari imprenditori del territorio che hanno usufruito dello strumento, dei quali soltanto una sola azienda (PND) ha versato i dovuti oneri. Da qui, si finisce sul puntare i riflettori sulla speculazione edilizia a titoli di scambio favori e consensi. Il sindaco risponde che la Zona Economica Speciale è regolata dal ministero, non dai comuni. Poi, tira in ballo l’era Bottoni e le opere del Centro Sportivo privato “Gymnasium” e la Galleria Commerciale “Plaza”, quelle si, a suo dire, speculazioni della “Casa del Popolo”.
Aliberti, mezzo social con i suoi “reel”, si è autodefinito “Cornuto & Mazziato”, un espressione sintetica e concisa per definire uno status personale – “Mi hanno fatto diventare carnefice quando, invece, sono stato vittima di un’aggressione violenta verbale in sede di Consiglio Comunale” –





