
a cura di GIOVANNI COPPOLA
Alla presentazione del progetto “Pompei nel Cuore”, uno degli interventi più significativi è stato quello di Iole Viviano, che ha posto l’attenzione su un tema oggi più che mai urgente: educare le nuove generazioni a relazioni sane, rispettose e consapevoli.
Partendo dal simbolo scelto dal movimento — due bambini che si tengono per mano, un fiore e una colomba della pace — Viviano ha voluto lanciare un messaggio chiaro: il cambiamento di una comunità non può partire soltanto dalle opere pubbliche o dall’economia, ma deve nascere prima di tutto dall’educazione umana e affettiva.
“Viviamo in una società dove cresce la rabbia, cresce l’aggressività e troppo spesso i giovani si ritrovano senza punti di riferimento”, ha spiegato durante il suo intervento. “Per questo dobbiamo iniziare fin da piccoli a insegnare il rispetto, l’ascolto, la gentilezza e il valore delle relazioni sane.”
Secondo Viviano, la famiglia, la scuola e le istituzioni devono tornare a collaborare per costruire una nuova cultura sociale, capace di prevenire violenza, discriminazioni e fragilità emotive. Un percorso che parte dai bambini e che coinvolge tanto i ragazzi quanto le ragazze, educandoli a riconoscere il valore reciproco, il rispetto delle emozioni e la dignità dell’altro.
Il fiore presente nel simbolo, ha sottolineato, rappresenta proprio la cura verso ciò che è fragile e prezioso, ma anche il rispetto verso le donne, tema che oggi richiede attenzione concreta e responsabilità collettiva. La colomba, invece, richiama la necessità di riportare pace e serenità nelle relazioni quotidiane, nelle famiglie, nelle scuole e nei quartieri.
Nel corso della presentazione è emersa con forza l’idea di una Pompei più inclusiva, capace di creare spazi educativi, attività culturali, iniziative sociali e momenti di aggregazione per i giovani. Un progetto che punta a restituire centralità alla persona e ai legami umani.
“Una città cresce davvero quando riesce a creare armonia tra le persone”, è stato il messaggio condiviso durante la serata. Ed è proprio su questa visione che Iole Viviano ha insistito: costruire una comunità nella quale i bambini possano crescere con serenità, le donne sentirsi rispettate e le famiglie non essere lasciate sole.
Un intervento accolto con attenzione dal pubblico, che ha dato profondità al significato del simbolo di “Pompei nel Cuore”: non soltanto un’immagine, ma una vera idea di futuro fondata su rispetto, pace e responsabilità condivisa.





