
Anche stamattina la scena si è ripetuta identica a quella si ieri.
Il bus sostitutivo Trenitalia è transitato in via Nazionale a Nocera Superiore, una fermata già di per sé inadeguata, senza pensilina, senza spazio sicuro, e non si è fermato.
Pieno da Nocera Inferiore, è passato oltre lasciando sul marciapiede decine di studenti e lavoratori pendolari.
Il sindaco aveva promesso due bus di scorta
Ieri pomeriggio il sindaco di Nocera Superiore aveva rassicurato i cittadini: due bus di riserva sarebbero stati disponibili in loco. Non se ne è visto nemmeno uno negli orari cruciali.. Il risultato? Famiglie costrette ad accompagnare i figli in auto all’ultimo minuto, ingorghi, ritardi, stress. Secondo giorno peggio del primo.
Stando a quanto riferito da più persone, i pullman di scorta sarebbero in realtà posizionati presso la stazione di Nocera Inferiore. Una scelta che non ha alcun senso logistico per chi parte da Nocera Superiore.
L’orario critico: dalle 7:30 alle 8:30
La richiesta è concreta e circoscritta: due bus garantiti nella fascia oraria tra le 7:30 e le 8:30
Non servono grandi piani, ma solo organizzazione minima. Non tutti i genitori hanno un’automobile e non tutti possono permettersi di accompagnare i propri figli fino a Cava de’ Tirreni o a Salerno ogni mattina.

Tredici giorni di scuola. Solo tredici
Mancano tredici giorni effettivi alla fine dell’anno scolastico, tolti i festivi. Il danno alla linea ferroviaria era già noto da tempo, i lavori non hanno aspettato la chiusura delle scuole, questo è un fatto. Ma adesso che il problema esiste, chi di competenza ha il dovere di gestirlo in modo serio.
Basta parole, un po’ di dignità
Sui social in tanti stanno usando le stesse parole: situazione da terzo mondo.
Non è una polemica politica, non c’entra niente.
È una questione di rispetto verso ragazze, ragazzi e lavoratori che ogni mattina provano semplicemente ad arrivare a destinazione.
Un minimo di dignità, quella sì, se la meritano tutti.








