
Interruzione della linea ferroviaria storica Napoli–Salerno: bus sostitutivi colmi già alla partenza, studenti abbandonati sul ciglio della strada nazionale e la scuola finisce il 5 giugno.

IL PRIMO GIORNO È GIÀ UN DISASTRO
Questa non è una previsione e neppure un timore: è già successo. Il 12 maggio 2026, primo giorno di interruzione della storica linea ferroviaria tra Napoli e Salerno che naturalmente passava anche dalle due Nocera, i bus sostitutivi predisposti si sono rivelati una farsa colossale. A Nocera Superiore, centinaia di studenti si sono ritrovati sul bordo di Via Nazionale, senza pensilina, senza protezione, senza certezze, e i pullman sono passati, strapieni, ovviamente impossibilitati a fare salire le persone in attesa.
Due bus sostitutivi su due hanno ignorato la fermata, già saturi prima ancora di raggiungere Nocera Superiore. Poi è arrivata la linea 4: stesso autista, stesso gesto, a mano alzata, il finestrino abbassato, le parole: «Non posso, siamo al completo». Così sia i ragazzi che i lavoratori pendolari sono tornati a casa, senza aver potuto andare a scuola e raggiungere il luogo di lavoro.

UNA FERMATA CHE NON DOVREBBE ESISTERE
Il problema strutturale è di una gravità imbarazzante: nella zona di Nocera Superiore servita da questa linea, i bus sostitutivi non possono fermarsi regolarmente alla stazione. Sensi unici, strade strette, mancanza di spazi fisici, la topografia urbana rende impossibile quello che dovrebbe essere garantito per legge, ossia il diritto alla mobilità scolastica. Gli studenti vengono quindi dirottati in Via Nazionale, in piedi, sotto il sole o la pioggia, senza alcuna protezione.
Non è accettabile che nel 2026, in un’area metropolitana del Sud Italia, si mettano minori in condizioni di pericolo pur di non risolvere un problema di programmazione dei trasporti che era prevedibile, evitabile, risolvibile. Si sapeva che la scuola non era ancora finita. Mancavano quindici giorni, 15!
LE CONSEGUENZE CHE NESSUNO VUOLE AMMETTERE
Studenti assenti alle interrogazioni, verifiche e compiti in classe programmati per oggi. Assenze che, a fine anno, possono compromettere la promozione o incidere sulle valutazioni
Famiglie costrette a riorganizzare le giornate lavorative per accompagnare i figli in auto, per chi ne possiede una.
Situazioni di rischio fisico reale: ressa, spintoni, ragazzi in strada senza protezioni.
Discriminazione de facto tra studenti che possono permettersi un passaggio privato e chi no.
CHE FRETTA C’ERA? QUALCUNO RISPONDA!

Questa interruzione è programmata dal 10 maggio alla fine di giugno 2026, proprio nel periodo finale dell’anno scolastico, il più delicato. La domanda è legittima, semplice, e merita una risposta pubblica: perché adesso? Perché non aspettare almeno il 6 giugno, primo giorno successivo alla chiusura delle scuole? Chi ha preso questa decisione? Su quali basi? Con quale valutazione dell’impatto sociale?
Nessuna opera di manutenzione straordinaria sulla rete EAV è così urgente da giustificare il sacrificio del diritto allo studio di centinaia di studenti. Se fosse stata fatta una vera analisi costi-benefici, questa tempistica non sarebbe mai stata approvata.
COSA DEVE SUCCEDERE ADESSO
Chiediamo formalmente e pubblicamente alle autorità competenti, EAV, Regione Campania, Comune di Nocera Superiore, Ufficio Scolastico Territoriale, un intervento immediato su tre fronti:
Aumento immediato del numero di bus sostitutivi sulle fasce orarie 7:30–8:30
Istituzione di fermate sicure con adeguata segnaletica e, se possibile, strutture provvisorie di attesa
Se nei prossimi giorni la situazione non cambierà, le famiglie di Nocera Superiore sono pronte a far sentire la propria voce in ogni sede opportuna. Non ci fermeremo.








