Politiche sociali nell’ambito S01_1: si cambia. Nasce l’azienda consortile che comprende i comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Stop alla convenzione, si crea, dopo anni di discussione, il terzo ambito consortile dell’Agro. Capitale sociale di 40mila euro, con quote paritarie per i 4 comuni (quindi non in base agli abitanti di ciascun comune). La novità è il sì dell’attuale maggioranza di Nocera Superiore (in passato Nocera Superiore aveva sempre espresso un no motivato, col precedente sindaco Cuofano e con l’assessore Riso, tra le carte del Piano di Zona però figurebbe un documento per il no recante la relazione di un attuale assessore della Giunta D’Acunzi al tempo ricoprente altra funzione)

Ci sono le bozze, ora si dovrà passare alla seconda fase, caratterizzata dall’approvazione della delibera da parte dei quattro consigli comunali. Leggendo le bozze, si intravede una somiglianza notevale con le regole fondanti dell’ambito Comunità Sensibile, che comprende i comuni di Scafati, Angri, Sant’Egidio e Corbara. L’Assemblea dei sindaci, rappresenta unitariamente gli Enti Consorziati e, nell’ambito delle proprie finalità, ha competenze rispetto ai seguenti atti, nei limiti degli atti fondamentali di competenza dei Consigli Comunali: elegge, nel proprio seno il Presidente e il Vice Presidente dell’Assemblea; nomina il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione; determina lo scioglimento del Consiglio di Amministrazione e la revoca dei singoli membri nei casi previsti dallo Statuto; nomina il Revisore dei conti; stabilisce il valore del gettone di presenza degli amministratori e il trattamento economico del revisore dei conti;  determina gli indirizzi strategici dell’Azienda, cui il Consiglio d’Amministrazione dovrà attenersi nella gestione; nomina e revoca i rappresentanti dell’Azienda negli enti cui essa partecipa. Essa, inoltre, delibera sui seguenti oggetti: proposte di modifiche allo Statuto dell’Azienda, da trasmettere per approvazione agli organi di tutti gli Enti consorziati; richieste d’ammissione d’altri Enti all’Azienda; accoglimento di conferimenti di servizi o capitali; scioglimento dell’Azienda; modalità di compartecipazione a carico dell’utenza convenzioni, accordi di programma o atti d’intesa con le Istituzioni del Servizio Sanitario Nazionale e/o altri Enti Pubblici; accensione di mutui; approvazione e modifica del regolamento sul funzionamento del Consiglio d’Amministrazione; acquisti e alienazioni a qualsiasi titolo di beni immobiliari e le relative permute.

L’Assemblea Consortile si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, in due sessioni ordinarie, rispettivamente per approvare il Bilancio Preventivo annuale e pluriennale, ed il Bilancio Consuntivo dell’Azienda, mentre, in via straordinaria può riunirsi in ogni momento, su iniziativa del suo Presidente o su richiesta del Consiglio d’Amministrazione o quando ne sia fatta domanda da uno o più componenti che rappresentino almeno due enti consorziati.

L’Azienda è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea Consortile, composto da 3 membri. Esso dura in carica 3 anni ed è rinnovabile per un solo triennio consecutivo. L’attività del Consiglio di Amministrazione è collegiale, non si considera validamente costituito se non intervengano almeno due membri e delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Il Consiglio d’Amministrazione: predispone le proposte di deliberazione dell’Assemblea; sottopone all’Assemblea i Piani e Programmi annuali; delibera sull’acquisizione di beni mobili;
delibera sulle azioni da promuovere o da sostenere innanzi alle giurisdizioni ordinarie e speciali; effettua i riallineamenti tecnici con cui periodicamente si provvede ad aggiornare il numero dei voti spettanti ad ogni Ente consorziato. Competono inoltre al CdA: la nomina del Direttore; l’approvazione dei regolamenti e delle disposizioni per la disciplina ed il funzionamento dei presidi e dei servizi e l’approvazione del regolamento di organizzazione; il conferimento, su proposta del Direttore, di incarichi di direzione di aree funzionali e di collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità;

le deliberazioni su lavori e forniture per un importo superiore a quello delegato alla competenza del direttore;
l’apertura di conti correnti bancari e postali e le richieste di affidamenti di qualsiasi tipo ed importo; la predisposizione degli atti preparatori, da sottoporre poi all’approvazione dell’Assemblea Consortile; la definizione del piano tecnico-gestionale, compresa la dotazione organica dei servizi, dei bilanci preventivi; la definizione del regolamento linee guida inerenti la disciplina dei contratti per l’acquisto di beni e servizi; la definizione del livello di delega delle funzioni al Direttore.

Presidente del Consiglio di Amministrazione: ha la rappresentanza legale dell’Azienda di fronte a terzi ed in giudizio. Nello specifico, spetta inoltre al Presidente: promuovere l’attività dell’Azienda; convocare il CDA e presiederne le sedute;
curare l’osservanza dello statuto e attuare le finalità previste dallo statuto e dagli atti di indirizzo e programmazione emanati dall’assemblea;
vigilare sull’osservanza dei regolamenti da parte del personale e di tutti coloro che hanno rapporti con l’amministrazione dell’ente;
decidere e disporre, in casi urgenti, su qualunque materia, anche se da sottoporre a ratifica successiva del CdA; vigilare sull’esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione;
vigilare sull’andamento gestionale dell’Azienda e sull’operato del Direttore; firmare i verbali di deliberazione del Consiglio di Amministrazione; sottoscrivere il contratto individuale di lavoro del Direttore; esercitare ogni altra funzione demandatagli dal CdA.