
È stata presentata sabato mattina, 9 maggio, presso la Cittadella della Carità “Don Enrico Smaldone”, la XV edizione della “Settimana del Diritto alla Famiglia”, promossa dalla Federazione Progetto Famiglia in sinergia con il Forum delle Associazioni Familiari della Campania e numerose realtà del terzo settore. Un appuntamento che, anche quest’anno, punta i riflettori sul valore dell’accoglienza, sulla tutela dei minori e sul ruolo fondamentale della famiglia in una società sempre più fragile e complessa.

Ad aprire i lavori è stato Salvatore Campitiello, presidente di Assostampa Campania Valle del Sarno, che ha richiamato il ruolo dell’informazione nella diffusione di una cultura della famiglia e dell’accoglienza. Campitiello ha sottolineato come giornalisti e operatori della comunicazione abbiano il dovere di riportare questi temi “in prima pagina”, evidenziando il legame tra educazione, valori sociali e responsabilità familiare. “Tutto ruota intorno alla famiglia – ha dichiarato – perché è lì che nasce e cresce ogni giovane”.

Forte e chiaro l’intervento di Nino Di Maio, presidente del Forum Famiglie Campania, che ha lanciato l’allarme sulla situazione demografica regionale: “Con un tasso di fecondità fermo a 1,13 e circa 200mila giovani andati via negli ultimi dieci anni, la Campania vive una vera emergenza sociale”. Di Maio ha ribadito che la famiglia rappresenta il primo ammortizzatore sociale e ha illustrato il “Progetto C.A.S.A.”, nato per sostenere l’accoglienza attraverso percorsi di affido e adozione, semplificando le procedure burocratiche e formando nuove famiglie disponibili all’accoglienza.

Momenti di intensa emozione sono arrivati dalle testimonianze delle associazioni impegnate nel sostegno ai minori. Antonella Spadafora, referente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, ha ricordato che nel mondo esistono oltre 170 milioni di bambini abbandonati. “Di abbandono si muore dentro”, ha affermato raccontando la storia del piccolo Emmanuel, rifiorito dopo l’incontro con la sua famiglia adottiva. Un messaggio chiaro: l’adozione e l’affido non devono essere vissuti come un ripiego, ma come un gesto autentico di amore e responsabilità sociale.

Sulla stessa linea l’intervento di Enrico Gallozzi, presidente della Fondazione “Maria Piscopo Gallozzi”, che ha parlato dell’accoglienza come esperienza “naturale e profondamente umana”. Gallozzi ha ricordato la propria esperienza familiare con figli biologici e adottivi, sottolineando come “l’adozione finisca solo quando il bambino diventa davvero felice”.
Importante anche il contributo del Centro Sportivo Italiano con Luigi Di Caprio, che ha evidenziato il ruolo educativo dello sport e l’impegno del CSI nell’accompagnare famiglie e giovani nei percorsi di inclusione e crescita.

A confermare la necessità di una rete multidisciplinare è stato Roberto Esse, addetto stampa Coldiretti, che ha ribadito l’impegno dell’associazione non solo nel settore agricolo ma anche sul fronte sociale e dell’inclusione delle famiglie coinvolte nel Decreto Flussi.

Armando Prisco, presidente di Shalom Progetto Famiglia, ha posto l’accento sul valore della collaborazione tra associazioni e servizi territoriali, definendo l’affido “un percorso comunitario” che necessita del supporto di professionisti e reti sociali solide.

Tra le testimonianze più toccanti quella di Giovanna Pauciulo, presidente di Progetto Famiglia Affido, che ha raccontato la storia del piccolo Francesco, bambino affetto da gravi patologie accolto da una famiglia affidataria grazie al sostegno della rete associativa. Un’esperienza che ha consentito anche ai genitori biologici di recuperare serenità e consapevolezza genitoriale. “Ogni bambino ha diritto ad una famiglia”, ha ricordato, lanciando un appello affinché sempre più famiglie scelgano di aprire le porte dell’accoglienza.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Francesco De Maria, presidente Progetto Famiglia Odv e Suor Caterina Paladino, responsabile della Piccola Famiglia, comunità di consacrati della Fraternità di Emmaus.

Nel corso della mattinata è stata inaugurata anche la mostra itinerante “L’Arte di Accogliere – Storie di Affido, Adozione e Speranza”, presentata da Roberta Castellan del Direttivo Nazionale del Forum Famiglie. L’esposizione vuole raccontare l’accoglienza nella sua dimensione quotidiana e concreta, lontana da narrazioni eroiche, coinvolgendo scuole, giovani e famiglie in un percorso di sensibilizzazione.
A chiudere la conferenza è stata Giovanna Abbagnara, presidente della Federazione Progetto Famiglia, che ha invitato il territorio a partecipare attivamente agli appuntamenti della settimana. “Quello che deve cambiare è lo sguardo”, ha affermato, richiamando l’importanza di costruire una comunità più attenta e solidale.

Ricco il calendario degli eventi in programma: lunedì 11 maggio, spazio alla cultura con la presentazione del libro “Sant’Alfonso, Polvere e Stelle”; martedì 12 appuntamento con la “Festa della Pizza” solidale al Green Park a sostegno del Centro Diurno “Don Enrico Smaldone”; mercoledì 13 il Rosario dedicato alla famiglia. Il momento centrale sarà venerdì 15 maggio, Giornata Internazionale della Famiglia, con il convegno nazionale “Famiglie che accolgono, comunità che crescono: i centri per la famiglia”, alla presenza della professoressa Assuntina Morresi del Ministero della Famiglia e con la consegna del XII Premio “Ambasciatore della Famiglia” al ministro Eugenia Roccella per il suo impegno a favore della natalità e della genitorialità. La manifestazione si concluderà sabato 16 maggio con un meeting internazionale dedicato ai progetti di cooperazione in Africa, tra Burkina Faso e Togo.

Una settimana intensa di incontri, testimonianze e riflessioni che punta a trasformare l’accoglienza da gesto straordinario a scelta quotidiana di comunità.





