
Dal 14 al 18 maggio 2026, Pecorari, per la celebre festa di San Pasquale Baylon, si trasforma in qualcosa di difficile da descrivere a parole: un museo senza muri, un luogo dove il sacro incontra il gesto artistico, in cui il tempo rallenta davanti ad opere che nascono dal nulla e al nulla torneranno.
Il Concorso Internazionale dei Madonnari di Nocera Superiore è tutto questo, alla sua XXVI edizione.
Un’arte antica, una storia straordinaria
Tutto nasce nel XVI secolo, tra le piazze e i sagrati del centro Italia rinascimentale. I primi madonnari erano artigiani dell’immagine: aiutavano architetti e costruttori a visualizzare facciate e progetti direttamente a terra, tracciando con gessetti e carboncini ciò che ancora non esisteva in pietra. Col tempo, quell’abilità tecnica si caricò di significato spirituale.
Il termine “madonnaro” racconta da solo la svolta: artisti nomadi che camminavano di villaggio in villaggio portando con sé immagini sacre, Madonne, santi, scene evangeliche, disegnate sui selciati davanti alle chiese durante sagre e feste patronali. Vivevano delle offerte dei passanti, che si fermavano incantati davanti a quelle opere destinate a scomparire con la prima pioggia.
Scheda evento
XVI secolo — Nascita dell’arte madonnara nel Rinascimento italiano, tra cantieri e sagrati di chiesa.
1999 — Don Roberto fonda il Concorso Internazionale di Nocera Superiore. Via Vincenzo Russo diventa museo a cielo aperto.
Oggi — L’arte effimera devozionale è patrimonio culturale riconosciuto, celebrata in festival in tutta Europa.
2026 — La XXVI edizione si ispira al Giubileo della Speranza.
Artisti da tutto il mondo a Pecorari. Nocera Superiore e un’idea nata per restare
Era il 1999 quando don Roberto ebbe un’intuizione semplice nella forma, complessa nella portata: trasformare via Vincenzo Russo in un museo a cielo aperto durante la festa di San Pasquale Baylon. Nessuna galleria, nessuna cornice, nessun ingresso da pagare, solo il suolo, i colori, le mani degli artisti e gli occhi dei passanti.
Quell’idea ha resistito a ventisei edizioni. Ha attraversato generazioni di artisti e di spettatori, ha portato a Nocera Superiore madonnari provenienti da ogni angolo del mondo, ha tenuto viva una tradizione che in molti luoghi d’Italia si stava spegnendo. Il merito è di una comunità che ha scelto di credere nel valore di qualcosa di temporaneo, e proprio per questo, di eterno.
Un’opera che nasce sul marciapiede e svanisce con la pioggia dice più di molte cose pensate per durare. I madonnari lo sanno da cinque secoli.
Il 2026: fede, arte e Giubileo della Speranza.
La XXVI edizione porta con sé un tema preciso: il Giubileo della Speranza.
Artisti internazionali si raccoglieranno intorno alla Parrocchia Maria SS. di Costantinopoli, in Via Pecorari, per creare tappeti votivi che dialogano con questo orizzonte spirituale. Gessetti e terre colorate torneranno a rivivere la tradizione barocca del Sud Italia, quella fusione di devozione popolare e bellezza visiva che non ha equivalenti altrove.
Ogni artista porterà la propria cultura, la propria tecnica, la propria interpretazione del sacro. Il risultato sarà un percorso visivo che cambia ora dopo ora, man mano che le opere prendono forma sul suolo. Assistere al lavoro dei madonnari è già di per sé un’esperienza unica: veder nascere qualcosa di bellissimo sapendo che non durerà ha un peso emotivo che pochi altri eventi riescono ad eguagliare.
Un appuntamento da vivere, non solo da vedere
Cinque giorni in cui Pecorari non sarà semplicemente una strada ma un luogo di incontro tra generazioni, tra culture, tra chi crea e chi osserva. Famiglie, appassionati d’arte, turisti di passaggio e devoti di San Pasquale Baylon condivideranno lo stesso spazio, davanti alle stesse opere, con la stessa meraviglia.
Nocera Superiore offre ogni anno qualcosa che le grandi rassegne internazionali faticano a replicare: l’autenticità di una manifestazione nata dalla comunità, per la comunità, capace di parlare al mondo senza perdere le proprie radici.
Il Concorso Internazionale dei Madonnari è uno di quegli eventi che bisogna vedere almeno una volta nella vita e che, una volta visti, si vuole tornare a vedere ogni anno.❤️







