
Riflettori puntati su uno dei beni più preziosi della città di Scafati, un tempo fiore all’occhiello dal valore inestimabile: la Villa Comunale “Parco Wenner”.
A mobilitarsi significativamente è stato il comitato “SOS Salviamo la Villa”. La “Passeggiata nel Giardino Storico”, questa l’iniziativa che si tiene ogni Domenica. Occasione in cui cittadini, sostenitori, associazioni e chiunque fosse interessato, ha l’opportunità di conoscere i luoghi storici, le caratteristiche che hanno reso prestigioso il parco, e soprattutto constatare con i propri occhi lo stato di grave degrado in cui versa.
A fare da guida, promotore del comitato, è Sergio Catalano, innanzitutto libero cittadino innamorato della villa, ma anche competente della materia: è un architetto, con particolare attenzione al verde pubblico e tutto ciò concerne la botanica. Fu lui, ai tempi dell’amministrazione Pesce (1999), il progettista che rivalutò fortemente l’intera area, ridandogli lo splendore di un tempo, a tal punto di insignire Scafati del premio “Città Verde”.
L’attività del comitato non si è limitata alle sole passeggiate e divulgazione d’informazioni, ma è anche passata dalle parole ai fatti. Stilato un documento, una sorta di dossier, che denuncia la gravità della situazione, le scelte amministrative compromettenti l’ambiente, ma soprattutto concrete proposte per ridare lustro e funzionalità, preservando il patrimonio naturale.
Particolarmente attenzionate le Serre storiche, una volta vanto botanico del comprensorio. Infatti, all’epoca, il comune riusciva anche a racimolare dei ricavi dalle vendite dei fiori che vi venivano prodotti all’interno. Alcuni recenti interventi, hanno previsto la rimozione delle componenti interne, quelle proprio adibite per la botanica: bancali e aiuole.
Altra iniziativa discordante con l’ambiente, sarebbe quella dell’istituzione di un’area fitness, che prevede l’inserimento di un tappeto in superfice sintetico, propri lì nel cuore del verde, tra le aiuole storiche.
Bene, nella Serra grande, l’amministrazione ha deciso di farci un “Caffè Letterario”. Il bando è stato pubblicamente promosso a Marzo con scadenza 13 Aprile, offerta minima di euro 3.000, concessione a titolo oneroso della gestione, manutenzione e valorizzazione anni 5 + 5. Tale proposta, pare, sia andata deserta.
Nel documento, già protocollato alle varie componenti dell’amministrazione, pure alla Soprintendenza ABAP Salerno e Avellino, sono riportate altre situazioni che hanno compromesso la villa. Di base, la scarsa manutenzione, poi, la costruzione di elementi non in linea con la paesaggistica: gabbie per animali, elementi estranei inseriti nella vasca centrale, segnaletica per pista ciclabile (mai andata in porto). Dulcis in fundo, la rimozione degli arbusti considerati dei veri e propri esemplari, che hanno rovinato il singolare sottobosco, lo stato di abbandono della vasca dei pesci e quello delle romantiche montagnole.







