
Caro Gesù Bambino,
mi rivolgo a te, pur sapendo che molto probabilmente hai altro da fare o non mi ascolti. Questa sera, più che pregarti, desidero confessarmi, rivelandoti tutto ciò che porto nel cuore riguardo alle scelte che compio o che evito. Molte persone, conoscendomi e sapendo quanto ho studiato, vissuto e praticato nella vita, mi chiedono perché non mi impegni in politica e non ricopra alcun ruolo nelle istituzioni.
L’integrità personale e la scelta politica
La verità è una sola: non mi sento di poter appartenere a nessun partito, coalizione o nascente associazione di natura politica. Questo perché nessuna persona mi offre la stessa certezza di ideali e valori che risiedono nel mio cervello e nel mio animo. Con ciò, non intendo apparire come la donna spocchiosa, arrogante, presuntuosa, integerrima ed eticamente intoccabile di turno, poiché ce ne sono già molte e lascio a loro tale ruolo.
La mia visione di Politica autentica
Il mio intento è piuttosto spiegare a coloro che ancora mi corteggiano in questo senso che, se finora non sono scesa a compromessi e non mi sono “sporcata” con persone che non mi rappresentano, ovvero, se non mi sono candidata con nessuno, ( a parte in gioventù con il partito che ritenevo potesse incarnare i miei effettivi valori ), è proprio perché la politica, come la intendo io, non è stata realizzata da nessuno, né nel mio paese, né in Italia, fatta salva la memoria di Antonio Gramsci, Sandro Pertini ed Enrico Berlinguer.Questo per dire che ciò in cui credo e ciò che vorrei fosse attuato è spesso solo uno specchietto per le allodole, soprattutto da parte di chi dovrebbe avere la decenza di non parlare affatto e di non comparire pubblicamente, consapevole del proprio passato e presente dal punto di vista morale. Non sta a me giudicare, ma di sicuro nessuno può far finta di nulla e affermare che “quel che è passato è passato”, perché il passato è ciò che oggi siamo. Altrimenti, non avrebbe senso ricordare le proprie azioni e i propri errori.
Oltre il disinteresse: un impegno civile profondo
Di conseguenza, non si tratta di vergogna, mancanza di coraggio, timore di esporsi, estraneità alla cosa pubblica o disinteresse per la politica. Tutt’altro, perché io vivo di politica, ma non di quella attuale, né a livello nazionale né locale. La mia visione è un cambiamento in meglio, una politica autentica e coerente con i valori che ritengo fondamentali.
Conclusione: per una Politica di valori e cambiamento
In sintesi, la mia astensione dalla politica attiva non deriva da disinteresse, ma da una profonda esigenza di coerenza con i miei ideali. Spero che questa confessione chiarisca la mia posizione a chiunque si interroghi sulle mie scelte, ribadendo il mio desiderio di un vero cambiamento, fondato su valori autentici e un impegno civile che trascenda le logiche partitiche attuali. La mia politica è quella che aspira a un futuro migliore, guidato da principi etici e da una visione lungimirante per la comunità.
La pillola della buonanotte
Per questo, non considerarmi blasfema, caro Gesù, ma “perdona loro perché non sanno quello che fanno” (Luca 23,34) o, peggio ancora, lo sanno benissimo.
“Timeo Danaos et dona ferentes”; vanno bene al posto dei Danaos tutti i nomi che circolano al momento sulla scena politica locale e nazionale e concludo con il famoso detto napoletano ” O ciuccio chiamma recchie longhe ‘o cavallo”.
Annalisa Capaldo








