
Trump: “L’Italia non c’è stata per noi”. Peccato che non sia solo l’Italia Stanotte Donald Trump ha scritto sui social: “l’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro.”
Il motivo? Sigonella. La base in Sicilia che Giorgia Meloni non gli ha voluto dare per bombardare l’Iran.

Stamattina i giornali italiani hanno fatto partire il solito disco: “Crisi Italia-USA.” “Meloni tradisce Trump.” “Trump scarica l’Italia.” Ma la narrazione non è corretta.
5 Paesi NATO in 72 ore hanno detto no agli Stati Uniti
I fatti, senza curve da stadio:

Cinque governi: destra, sinistra, neutrali, laburisti. Tutti insieme, in tre giorni. Trump non ha “abbandonato” l’Italia, egli sta perdendo l’Europa.
Perché nei TG senti solo il duello Meloni contro Trump
Perché spiegare che cinque paesi diversi si sono messi d’accordo per dire “no, grazie” è complicato, non fa share e non riempie i salotti di Bruno Vespa.
È più facile venderti la sceneggiata: la donna coraggiosa contro il cattivo americano, oppure il contrario, in base a chi paga la pubblicità.
La narrazione del duello funziona, mentre la realtà di un’Europa che si muove compatta no.
Su Sigonella Meloni ha fatto la cosa giusta e lo dico io che non la voto e non la voterò mai
Non mi sta simpatica e non voterei mai per lei, ma qui c’è di mezzo l’articolo 11 della Costituzione Italiana: una riga sola: “L’Italia ripudia la guerra.” Non vi è scritto valuta o negozia: la sbatte fuori di casa come un parassita. La Costituzione non è una sciarpa da stadio: o vale per tutti o non vale per nessuno.
Annalisa Capaldo








