
Con immenso e sincero orgoglio mi trovo qui a descrivere il percorso di mia cugina Simona Barberio, dalla letteratura contro la violenza di genere al progetto Teatro e Legalità presentato al Senato, fino al libro Lotta alle mafie, donato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Chi è Simona Barberio: radici nocerine, visione nazionale
Simona Barberio è docente, formatrice e presidente dell’UCIIM Como (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori), ente di formazione accreditato dal MIM.
Nocerina d’origine, è da anni una delle voci più autorevoli in Italia sui temi di Educazione Civica ed Educazione alla Legalità. Il suo metodo è chiaro: parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, partendo da libri, teatro ed esperienze dirette. Conosco da vicino la dedizione con cui Simona trasforma ogni progetto in un presidio di cittadinanza e di miglioramento civile e sociale. : perciò vederla lavorare al fianco di Massimo Caponnetto, raccogliere l’eredità morale del giudice Antonino Caponnetto e arrivare fino al confronto con il Presidente Mattarella, mi rende fiera e mi ricorda che le battaglie giuste partono spesso da legami personali che diventano patrimonio di tutti.
“Amuninni”: quando il palco diventa aula di legalità

AMUNINNI é lo spettacolo di Massimo Caponnetto, autore, regista e figlio del giudice Antonino Caponnetto. Il monologo nasce dal libro “C’è stato forse un tempo” e ripercorre la vicenda umana e civile del magistrato che guidò il pool antimafia di Falcone e Borsellino, rendendo possibile il maxiprocesso di Palermo.
Da “Amuninni” è nato Teatro e Legalità, progetto pilota ideato proprio da Simona Barberio e Massimo Caponnetto a Como e presentato al Senato lo scorso 30 settembre. L’idea è semplice e rivoluzionaria: usare il linguaggio teatrale per far vivere ai ragazzi la storia degli anni ’80 e ’90, trasformando la giustizia da concetto astratto ad esperienza di immedesimazione, ascolto e consapevolezza.

Un impegno che sento anche mio
Vedere Simona partire da un libro come “Scarpette rosse” e arrivare a discutere di legalità e di lotta alle mafie, con particolare riferimento all’Agro nocerino e alla Campania toit court con il Presidente Mattarella, mi ricorda che le grandi battaglie civili nascono da scelte quotidiane coerenti. La sua non è solo una carriera ma anche una missione che parla a tutti noi ed per questo che divulgare i suoi contenuti non è promozione ma mera responsabilità collettiva.
Uno dei primi tasselli pubblici di questo percorso, come dicevo poc’anzi, è “Scarpette rosse, in cui viene trattato un tema a me carissimo: il contrasto alla violenza sulle donne attraverso la letteratura. Questo libro non è solo un’antologia ma soprattutto uno strumento didattico.: esso usa la letteratura per smontare stereotipi, riconoscere i segnali della violenza e attivare empatia e consapevolezza tra adolescenti. Da lì nasce un metodo che Simona applicherà a tutti i temi caldi della contemporaneità: bullismo, pericoli della rete, mafie, cittadinanza attiva.

La collana RAGAZZI GENERAZIONE Z: parlare direttamente agli adolescenti
Come curatrice della collana RAGAZZI GENERAZIONE Z, Simona costruisce percorsi formativi che entrano nelle scuole con un obiettivo preciso: dare ai ragazzi “strumenti concreti per interpretare la realtà e rafforzare il senso di responsabilità nella direzione della Legalità”.
Non lezioni frontali, ma libri che diventano laboratori, dibattiti, teatro
I progetti di Simona Barberio non “parlano ai ragazzi”: li fanno parlare ed è qui la vera rivoluzione. Non calano dall’alto una morale, ma costruiscono esperienza.
Ecco perché funzionano.
La frase di Antonino Caponnetto è il cuore del metodo: non creare sudditi obbedienti alla legge, ma cittadini liberi e consapevoli. I libri di Simona e il teatro non dicono “cosa fare”, bensì danno storie, dati, ferite aperte e poi chiedono: “adesso tu che fai?”. È educazione alla responsabilità, non all’obbedienza e per chi viene da sinistra, come la sottoscritta, questa differenza è tutto.
In una frase, educano perché sostituiscono la lezione frontale con l’immedesimazione, la celebrazione con la scelta, l’evento con il processo. È rivoluzionario perché sposta il potere: dalla cattedra al cerchio, dal passato al presente, dall’adulto al ragazzo che diventa protagonista.

Dal territorio alle istituzioni: l’incontro con il Presidente Mattarella
Il lavoro di Simona ha varcato i confini della scuola. Infatti poche ore fa, al Quirinale, c’è stato l’incontro con il Presidente Sergio Mattarella. Un riconoscimento istituzionale che conferma quanto sia urgente portare questi contenuti nei luoghi decisionali e formativi del Paese. Dalle “Scarpette rosse” al confronto con il Capo dello Stato abbiamo la prova che l’educazione alla legalità, se fatta bene, diventa agenda nazionale.
“Lotta alle mafie” – il libro che Simona ha donato al Presidente Mattarella

È un pugno allo stomaco e una carezza insieme. Simona, lo ha scritto pensando ai ragazzi, perché la memoria senza giustizia sociale resta retorica. In queste pagine non ci sono eroi di marmo: Falcone, Borsellino, Caponnetto, ma soprattutto ci siamo noi e le scelte che facciamo ogni giorno tra indifferenza e coraggio, tra silenzio e comunità.
Parla di mafie al plurale, perché non esiste solo la coppola e la lupara, ma anche la zona grigia degli appalti, della scuola lasciata sola, dei quartieri abbandonati. Inoltre dice una cosa che da donna di sinistra ripeto sempre: la legalità senza uguaglianza è una parola vuota. Se lo Stato non garantisce diritti, lavoro e istruzione pubblica, il vuoto lo riempiono loro.
Simona lo ha donato a Mattarella non come omaggio istituzionale, ma come promemoria politico: l’antimafia si fa nelle aule, nei bilanci, nelle periferie, dando strumenti ai più giovani della Generazione Z, perché siano “sentinelle di se stessi” come diceva il giudice Caponnetto.
È un libro militante, ma senza slogan, laico, partigiano nel senso più bello: parte dalla parte dei diritti. Leggetelo se credete che educare sia già resistere.
Link utili
https://www.facebook.com/reel/960774023303282/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
https://share.google/mi7WoA7BxFF3AzqZs
https://share.google/KPgKoOGLvdWJWYztP
Annalisa Capaldo







