
Le strade dell’Agro Nocerino continuano a preoccupare. Incidenti, infrazioni quotidiane e un territorio dove il rispetto del Codice della Strada resta ancora una battaglia aperta: i primi mesi del 2026
raccontano una situazione in lento miglioramento, ma lontana dall’essere sotto controllo.
I dati più recenti elaborati da ACI e ISTAT sulla provincia di Salerno mettono Nocera Inferiore all’ottavo
posto tra i comuni con più sinistri, con 77 incidenti registrati nell’ultimo anno di rilevazione. Un calo
sensibile rispetto ai 110 dell’anno precedente, ma numeri che restano alti per una città di quelle
dimensioni. Angri si ferma a 32, Sarno a 39, Nocera Superiore a 46. Strade strette, traffico caotico e
incroci mal segnalati: il mix è lo stesso da anni.
A febbraio e marzo la Polizia Locale di Nocera Inferiore ha alzato il livello dei controlli, operando in sinergia con la Polizia Stradale di Angri. In uno dei servizi più rilevanti sono stati fermati 38 veicoli:
un’auto sequestrata per mancanza di assicurazione, otto conducenti multati. Durante le stesse operazioni un motociclista ha forzato il posto di blocco dandosi alla fuga — è stato rintracciato giorni
dopo grazie alle telecamere di videosorveglianza. Il comandante Andrea D’Elia ha chiarito la linea: nessun comportamento elusivo resterà impunito. Sul fronte tecnologico, Nocera Inferiore ha introdotto lo “Street Control”, un sistema di telecamere a
infrarossi montate sulle auto di pattuglia capace di leggere le targhe in transito e incrociarle in tempo
reale con i database di assicurazioni e Motorizzazione. Nei primi trenta minuti di utilizzo: ventiquattro
auto in doppia fila e dieci revisioni scadute. Numeri che la dicono lunga sulle abitudini locali.
C’è poi un fenomeno che distorce le statistiche e pesa sulle tasche di tutti: i falsi sinistri. Un’indagine recente ha portato a 52 indagati tra Pagani, Nocera Inferiore, Sarno e Castel San Giorgio, con avvocati e medici accusati di aver orchestrato incidenti mai avvenuti per intascare risarcimenti assicurativi.
Una frode che gonfia i premi di polizza per chiunque viva in quest’area. Il quadro del primo quadrimestre è quello di un territorio che prova a invertire la rotta, con più controlli
e strumenti nuovi. Ma i numeri, ancora oggi, pesano.







