

CASTELLAMMARE DI STABIA – Si è svolta l’8 aprile 2026, presso il Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, la cerimonia della prima edizione del Premio Letterario “Raffaele Bussi”, che ha visto trionfare lo scrittore Claudio Falcone con il romanzo inedito “Dove mi riconoscerai”.
L’opera, premiata all’unanimità, racconta con intensità la storia di un uomo anziano alle prese con la malattia della moglie colpita da Alzheimer, sviluppando una narrazione intima che intreccia memoria, identità e legami affettivi. Un tema universale affrontato con sensibilità e profondità, capace di coinvolgere pienamente la giuria.
A valutare le opere è stata una commissione di alto profilo composta da Domenico Amirante, Guido D’Agostino, Giuseppe Langella, Raffaella Calgaro, Stefania Torre e Paola Villani, che hanno riconosciuto nel lavoro di Falcone qualità narrativa, rigore e forte impatto emotivo.
La premiazione è stata preceduta dalla Seconda Giornata di Studi dedicata a Raffaele Bussi, centrata sul tema “Raffaele Bussi e la Storia”, con il contributo di istituzioni accademiche come l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la LUMSA. L’evento è stato introdotto da Giuseppe Bertagna, Francesco Bonini e Giuseppe Langella, con la conduzione di Emilia Morra e Giuseppe Antonio Valletta.
Un ruolo significativo è stato svolto da Maria Sarah Bussi, presidente del premio, che porta avanti con impegno il valore culturale e umano dell’eredità del padre.
Per Falcone, il riconoscimento rappresenta anche un punto di svolta editoriale: il romanzo sarà pubblicato da Edizioni Studium – Marcianus Press, realtà consolidata nel panorama culturale italiano.
Lo scrittore, dopo una lunga carriera presso il Ministero della Cultura, dove ha operato a contatto con il patrimonio artistico nazionale, si è dedicato alla narrativa, costruendo nel tempo una produzione che unisce conoscenza storico-artistica e capacità di coinvolgimento. Le sue opere, spesso presenti nelle classifiche Amazon, spaziano tra arte, storia e mistero, con incursioni anche nel thriller e nella narrativa simbolica, e hanno raggiunto lettori anche al di fuori dell’Italia.
Il premio ottenuto a Castellammare di Stabia conferma la maturità artistica di Falcone e la forza di una scrittura capace di parlare a un pubblico ampio, mantenendo al centro l’esperienza umana e le sue fragilità.






