

Due studentesse del Liceo Sensale, Maryam DE MAIO e Ilaria GIORGIO, entrambe della classe 4^C, hanno brillato al MUNER ‐ New York 2026, il prestigioso progetto di simulazione diplomatica conclusosi nel mese di marzo presso le Nazioni Unite, dimostrando competenze, preparazione e passione per le questioni internazionali.
L’iniziativa ha coinvolto le alunne in un’esperienza unica di diplomazia simulata, in cui ciascun partecipante ha rappresentato uno Stato membro, discutendo e negoziando su tematiche globali di grande attualità. Le studentesse hanno messo in pratica le abilità acquisite durante l’anno, dalla ricerca approfondita alla capacità di parlare in pubblico, dalla mediazione diplomatica alla stesura di risoluzioni condivise.

MUNER – New York è la più grande e prestigiosa esperienza internazionale organizzata da
United Network, che prevede la partecipazione degli studenti alla simulazione che si tiene a New York. A due passi da Times Square, più di 5000 studenti provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento ogni anno per confrontare le proprie idee e definire nuove strategie.
Un’occasione unica, per gli studenti, i quali si confrontano in lingua inglese con ragazzi provenienti da altri paesi del mondo, utilizzando le regole di procedura delle Nazioni Unite e affrontando gli stessi temi che i veri ambasciatori discutono all’interno del Palazzo di Vetro ogni giorno. Oltre a vivere un’intensa esperienza formativa, durante la simulazione gli studenti hanno l’opportunità di incontrare i diplomatici che lavorano a New York presso le Rappresentanze Permanenti, nonché di conoscere le varie figure professionali impegnate all’interno del Consolato Generale a New York e della Missione Permanente Italiana presso le Nazioni Unite.

Le nostre alunne del Liceo Sensale hanno rappresentato la delegazione della Guinea, Commissione SOFNH, con il topic ‘Global Digital Compact (GDC) – Intelligenza Artificiale e Divario Digitale’. In particolare, la mozione presentata ha messo in luce il rapido sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e il suo potenziale impatto sulle disuguaglianze globali, sottolineando che il divario digitale continui a svantaggiare i paesi in via di sviluppo, e a limitare l’accesso alla tecnologia, all’istruzione e alle opportunità economiche. È stata quindi sottolineata l’importanza di uno sviluppo tecnologico inclusivo ed equo, con una maggiore cooperazione internazionale per supportare i paesi in via di sviluppo nella costruzione di infrastrutture digitali, attraverso programmi di trasferimento tecnologico e capacity-building, affinché tutti i paesi possano beneficiare dell’Intelligenza Artificiale, e l’istituzione di linee guida globali per un uso etico dell’Intelligenza Artificiale, garantendo equità, trasparenza e responsabilità.
I topic principali erano il Global Digital Compact (GDC), incentrato sulla regolamentazione della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale, e la Declaration on Future Generations, riguardante la tutela delle generazioni future nelle decisioni politiche attuali. Tutti i partecipanti hanno lavorato alla costruzione di soluzioni condivise che promuovessero cooperazione internazionale, inclusione digitale e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di garantire che il progresso tecnologico sia un’opportunità per tutti e non solo per i paesi più avanzati.
La partecipazione al progetto MUNER ha consentito a DE MAIO e GIORGIO di mettersi nei panni di un delegato delle Nazioni Unite. ‘Partirei proprio dalla città’ – racconta Maryam. ‘New York non è solo una meta turistica: è un luogo che trasmette energia, diversità e ambizione in ogni angolo. È una città che ti spinge a pensare in grande, e credo che questo abbia influenzato profondamente anche il modo in cui ho vissuto l’esperienza nelle commissioni. Infatti, durante i lavori ci siamo confrontati con temi complessi e attuali, proprio come veri diplomatici’. ‘Ho imparato cosa significa ascoltare davvero gli altri, difendere una posizione anche quando è difficile, e soprattutto cercare compromessi’ – continua Giorgia. ‘Non si trattava solo di “avere ragione”, ma di costruire soluzioni insieme ciò è stato incredibilmente formativo. Quest’esperienza mi ha insegnato molto anche su me stessa:
ho scoperto di saper parlare in pubblico con più sicurezza di quanto pensassi, di riuscire a lavorare in team con persone diverse e di adattarmi a situazioni nuove. Sono competenze che vanno ben oltre la scuola.

Perché MUNER non è stato solo studio e dibattito. È stato anche divertimento, condivisione e amicizie.’
Grande la soddisfazione del Dirigente Scolastico, prof. Rosario Pesce, il quale ha sottolineato come il progetto rappresenti non solo un’opportunità formativa di altissimo livello, ma anche un’occasione per stimolare nei giovani la consapevolezza globale, il senso di responsabilità e l’impegno civico, competenze fondamentali per i cittadini di domani.
Un’esperienza memorabile, che ha visto le giovani ambasciatrici del Liceo Sensale confrontarsi con coetanei provenienti da tutto il mondo, portando il nome della scuola e della città alla ribalta internazionale.







