
Lo abbiamo scritto, perché tale è stata definita dai cittadini esasperati – “Come Manhattan!”. Negli ultimi periodi, dopo il test a doppio senso tra la vecchia Chiesa di San Francesco e Via Buccino, la città è letteralmente bloccata in un imbuto. Certo, ci segnalano che in altre zone, lato rione Ferrovia e Mariconda, invece, la situazione è migliorata.
Questo, a testimonianza di un territorio geograficamente difficile da ordinare, in fatto di piano viario. Tant’è vero che quasi tutte le amministrazioni recenti (fine anni ’80 ad oggi) hanno provato diverse soluzioni senza venirne a capo. Da sottolineare, determinante la speculazione edilizia che ha fatto letteralmente esplodere di cemento il territorio che quasi non ha più zone degne della dicitura geografica “Agro”.
Dunque, anche Aliberti ci proverà. Come? Con la discesa in campo di professionisti con la “P” maiuscola. – “Nelle prossime ore, infatti, sarà affidato l’incarico per la realizzazione di un nuovo piano viario ad un professionista di alto livello, capace di offrire una visione organica e soluzioni concrete per migliorare la mobilità cittadina…” – dice Aliberti, che specifica, trattasi di gente che ha lavorato già per grandi città e altre limitrofi.
In questa sorta di rivoluzione innovativa, ci finirà anche la famosa ZTL e piano parcheggi – “Il progetto terrà conto della volontà di istituire una ZTL nel tratto compreso tra via Giovanni XXIII e via M. Grappa… L’obiettivo è superare interventi a spot e costruire finalmente una strategia complessiva, collegata anche al piano parcheggi e al PUC” –
Il progetto si farà anche grazie ai 3,5 milioni di euro previsti dal Masterplan, con l’obbiettivo di valorizzare Corso Nazionale fino a Piazza Garibaldi. Studio e simulazioni mirati a sviluppare il PUT (Piano Urbano del Traffico), già da Giugno. Aliberti conclude con un avvertimento ai più “conservatori” – “Piano traffico che sarà anche stravolto, ma fatto da professionisti!” –
Intanto i malumori degli esercenti di Corso nazionale e Via Buccino, sono passati dalle parole ai fatti, e la petizione è stata protoccolata al comune. Ora si passerà alla raccolta firme dei cittadini.





